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RC Auto: in futuro addio alla formula del bonus-malus

La formula del bonus-malus sarà probabilmente accantonata: secondo il presidente dell’ANIA, il sistema non è più efficace per distinguere i clienti virtuosi. La necessità di superare il meccanismo che finora ha regolato l'accesso alle classi di merito è invocata anche dall’IVASS.

Pubblicato il 20/03/2021

Il sistema bonus-malus, il meccanismo per determinare il premio assicurativo delle polizze RC Auto, potrebbe presto andare in pensione.

A chiedere il cambiamento sono l’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative) e l’IVASS (Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni), che evidenziano come la formula sia ormai antiquata. La richiesta è stata portata in Parlamento grazie a una proposta di legge sull’RC Auto, che include anche altre novità per il settore assicurativo.

Come funziona attualmente il bonus-malus?

Il sistema prevede che all’assicurato venga assegnata una precisa classe di merito in base al numero degli incidenti registrati durante il periodo di validità della polizza. L’assicurato viene premiato con un bonus, vale a dire una classe inferiore a quella d’origine (ad esempio dalla seconda alla prima), qualora non sia stato riconosciuto responsabile di un sinistro nel corso dell’anno precedente, mentre gli viene assegnato un malus, salendo di due categorie (ad esempio dalla prima alla terza), nel caso in cui abbia causato un incidente – con conseguente aumento del premio.

Il malus viene applicato qualora sia stata accertata la responsabilità maggiore del sinistro (oltre il 50%), mentre nel caso di concorso di colpa (responsabilità paritaria al 50% o inferiore al 50%) non viene applicato ma soltanto segnalato nell’attestato di rischio della polizza.

Perché cambiare

Secondo Bianca Maria Farina, presidente dell’ANIA, “il sistema del bonus-malus non è più efficace nel distinguere i clienti secondo la propria effettiva rischiosità e non svolge più la propria funzione educativa e premiante dei comportamenti virtuosi”.

Il problema arriverebbe dai vantaggi garantiti dal Decreto Bersani e dalla più recente RC familiare, che hanno fatto aumentare drasticamente gli assicurati in prima classe di merito, passati dal 50% a oltre l’80%. Il bonus-malus è quindi diventato poco significativo per calcolare la tariffa: viene meno, infatti, il principio fondamentale su cui la formula si basava, ossia individuare gli automobilisti che causano meno sinistri e premiarli con una classe più vantaggiosa.

Per quanto riguarda un nuovo meccanismo da adottare, c’è da dire che attualmente non c’è nulla di concreto. Secondo il consigliere dell'IVASS, Riccardo Cesari, si dovrebbe passare a un sistema multidimensionale, in cui la misurazione del rischio consideri ulteriori parametri oltre al numero di sinistri.

L’attenzione è anche sull’evasione assicurativa

La proposta di legge affronta anche l’argomento dei veicoli non assicurati. L’obiettivo è quello di potenziare i controlli per arginare il fenomeno: una soluzione sarebbe quella di incrociare le banche dati dell’ANIA sui veicoli assicurati con quelli della Motorizzazione Civile sui veicoli immatricolati, mentre per le verifiche si pensa di coinvolgere i Comuni utilizzando Telepass, Autovelox, ZTL e Tutor opportunamente omologati.

Ricordiamo che in Italia i mezzi senza copertura sono circa 2,6 milioni: dunque, su un totale di 45 milioni di veicoli, il 5,9% circola indisturbato senza RC Auto. Osservando nelle diverse aree del Paese l’incidenza dei veicoli non assicurati sul totale circolante, si scopre che le regioni del Nord fanno segnare una media molto più bassa, il 3,8%; la percentuale si mantiene invece in linea con il dato nazionale al Centro, il 6%, mentre sale al 9,4% nel Mezzogiorno.

Un consiglio per assicurarsi bene e risparmiare

Attualmente gli assicurati possono trovare le migliori polizze RC Auto sul mercato grazie all’utilizzo di CercAssicurazioni.it. Ipotizziamo di voler assicurare una Jeep Renegade 2.0 Mjt 140 CV Active Drive Limited (acquistata nel 2019 da un 50enne di Trapani, prima classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 20.000 chilometri): tra le polizze consigliate dal portale, al 20 di marzo, si distingue quella di Zurich Connect, che al prezzo di 337,06 euro propone una copertura con formula di guida esperta (conducente con più di 25 anni). L’assicurazione garantisce tre sospensioni della polizza gratuite e un massimale di 10 milioni di euro sia per danni alle cose che per quelli alle persone.

A cura di: Enrico Campanelli