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Che cosa è la formula del Bonus-Malus

Il bonus-malus è il sistema che regola l’assegnazione della classe di merito, un parametro quest’ultimo che le compagnie assegnano all’assicurato in base alla propria sinistrosità. La classe di merito è espressa da un numero che varia da 1 a 18: nella 1 rientrano gli assicurati più virtuosi (e che pagano un premio minore), nella 18 quelli più sinistrosi (e che versano un premio maggiore).

La 14esima rappresenta la classe d'ingresso, che corrisponde alla tariffa base. Dunque, più bassa è la classe, più economica è la polizza.

Come funziona il bonus-malus?

La formula prevede che l’utente sia premiato con un bonus o penalizzato con un malus. In particolare, viene applicato il bonus, vale a dire una classe inferiore a quella d’origine (ad esempio dalla terza alla seconda), se non è stato riconosciuto responsabile di un incidente nel corso dell’anno assicurativo precedente, mentre viene penalizzato con l’assegnazione di un malus, salendo di due classi di rischio (ad esempio dalla seconda alla quarta), nel caso in cui abbia causato un sinistro (con conseguente aumento del premio). Ricordiamo che il malus viene assegnato se la responsabilità del sinistro è superiore al 50%: nel caso di concorso di colpa, con responsabilità paritaria o inferiore al 50%, sarà solo segnalato nell’attestato di rischio del relativo contratto.

Il meccanismo del malus diventa severo qualora si verifichino più sinistri durante lo stesso anno assicurativo, visto che la classe di merito salirà secondo la formula “(numero sinistri x 3) – 1”. Quindi, dal secondo incidente causato in poi, sempre con percentuale di responsabilità oltre il 51%, si scenderà di tre classi per ogni sinistro (ad esempio dalla prima alla quarta).

Come mantenere la classe di merito dopo un incidente?

L’assicurato può evitare l’applicazione del malus – e il conseguente aumento della tariffa – tramite la stipula del bonus protetto, una clausola che consente, al primo sinistro con colpa, di conservare la classe interna della compagnia già maturata. Con il bonus protetto l’assicurato si tutela da una maggiorazione del premio: tuttavia, questo beneficio prevede un piccolo sovrapprezzo da pagare all’atto dell’acquisto dell’ RC Auto.

Bisogna però tener presente che il meccanismo funziona solo se si resta assicurati con propria compagnia, poiché il bonus protetto conserva la classe di merito interna, mentre la classe di assegnazione CU risentirà dell’incidente.

Le classi di merito si trovano nell’attestato di rischio

L’attestato di rischio è un documento fondamentale perché determina il premio assicurativo annuo che il contraente dovrà pagare. Si tratta del documento ufficiale che riassume lo storico assicurativo e nel quale viene indicato il numero dei sinistri effettuati con colpa (e il grado di responsabilità attribuitogli dalla compagnia), gli anni in cui il proprietario del veicolo è stato assicurato, la classe di merito assegnata dalla compagnia e la classe di conversione universale di assegnazione – abbreviata CU. Quest’ultima ha valore di legge nei confronti di ogni altra compagnia e pone a riparo da qualsiasi equivoco interpretativo nel caso di cambio assicurazione e/o contenzioso.

L'attestato ha una validità di cinque anni: qualora sia rimasto inutilizzato oltre questo periodo, l’assicurato si vedrà assegnare sulla nuova RC Auto la classe di merito meno conveniente (vale a dire la quattordicesima).

Dal primo luglio 2015 l’attestato di rischio è diventato elettronico, ossia consultabile esclusivamente online, mentre prima di questa data veniva consegnato all’assicurato in forma cartacea. La nuova formula digitalizzata permette agli assicurati di consultare il documento sul portale online della propria impresa assicurativa, che ha l’obbligo di caricarlo almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza.