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Auto, a luglio frena il crollo delle vendite

Nei primi sette mesi del 2022 il volume delle immatricolazioni delle auto è fermo a 793.856 unità. Il crollo è evidente non solo rispetto al 2021 (-20,3 per cento), ma soprattutto rispetto al 2019 (-35,8 per cento). I motori a benzina tornano di moda e sfiorano il 30 per cento delle preferenze.

Pubblicato il 09/08/2022
salvadanaio a forma di macchinina rossa
Mercato auto: segnali di ripresa a luglio

Mercato italiano dell’auto, nonostante non si veda ancora la luce fuori dal tunnel, a luglio sono arrivati i primi flebili segnali di ripresa che lasciano sperare per il futuro. Secondo i dati forniti dall’Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri (Unrae), nel mese appena trascorso, sono state registrate 109.580 nuove immatricolazioni, con -0,8% generale rispetto a luglio del 2021. Un dato di certo non entusiasmante, ma dopo sei mesi di cali in doppia cifra, per la prima volta ci si attesta su un numero di immatricolazioni quasi pari a quello del 2021. Tuttavia i numeri restano allarmanti e i livelli pre-Covid sono ancora lontanissimi. Con un volume di immatricolazioni pari a 793.856 unità nei primi sette mesi dell’anno – sempre alla luce dei dati Unrae – il mercato auto ha registrato un crollo del 20,3% rispetto al 2021 e del 35,8% rispetto al 2019. Di strada da fare, dunque, ce n’è ancora tanta.

Cosa sta accadendo con gli incentivi

Anche gli eco-incentivi, pensati per dare un nuovo impulso al mercato dell’auto e per aiutare il rinnovamento del parco veicoli circolante in Italia favorendo la transizione ecologica, non stanno dando i frutti sperati. Secondo quanto denuncia Unrae, infatti, si rischia un mancato utilizzo dei fondi stanziati dal Governo del 62% per la fascia più bassa di emissioni (0-20 g/Km di CO2) e addirittura dell’82% per la fascia 21-60 g/Km di CO2. In ballo ci sarebbero circa 300 milioni di euro di fondi che non sarebbero utilizzati. L’Unrae, inoltre, ricorda che nel primo semestre 2022, il 51% delle vetture a bassissime e basse emissioni fino a 60 g/Km, è stato acquistato da noleggiatori, enti e società, canali che coprono il 32% del mercato totale delle auto, mentre i privati che utilizzano il noleggio a lungo termine che rappresentano circa l’11% nel mercato non hanno avuto accesso agli incentivi.

Struttura del mercato, gli utilizzatori

Secondo il report di Unrae, il calo più evidente è quello rappresentato dai privati -9,2% nel mese di luglio che, prendendo in considerazione i primi sette mesi del 2022, rappresentano il 59,3% del mercato. Male anche le auto-immatricolazioni che scendono all’8,5% del totale. Migliorano, invece, i noleggi a breve e lungo termine. I noleggi a breve termine, grazie a un +7,8% nel mese di luglio, oggi rappresentano il 4,9% del mercato dell’auto; quelli a lungo termine, invece, con un incremento del 3,7%, oggi occupano il 21,2% del mercato. In crescita, anche se leggera, le società che acquistano due decimali, al 6,3% di share (6,1% in gennaio-luglio).

Il dettaglio per alimentazione dell'auto

Analizzando il dettaglio per alimentazione dell’auto, Unrae ha evidenziato come il motore a benzina sia il preferito in assoluto e, con un +2,6% a luglio, occupa quasi il 30% del mercato in questi primi sette mesi del 2022. Crolla, invece, il diesel che perde a luglio un altro 2% e che oggi rappresenta il 20,7% del mercato nazionale (primi sette mesi del 2022). In flessione anche il Gpl che perde mezzo punto rappresentando, oggi, il 7,9% del mercato totale e il metano che si è attestato all’1% del totale. Le vetture ECV, nonostante gli incentivi del Governo, segnano decisi ridimensionamenti di quota: le Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV), con un calo dei volumi del 19,2%, scendono al 4,6% della quota generale di mercato. Questo si tratta del peggiore risultato dell’anno. Migliorano, invece, i dati relativi alle vetture ibride che arrivano al 33,1% di share, in linea con i primi sette mesi dell’anno (9,7% per le full hybrid e 23,4% per le mild hybrid).

I dati per segmento di vettura

Secondo i dati forniti da Unrae nello scorso mese di luglio è stata registrata una crescita importante delle utilitarie del segmento B che arrivano al 40,3% di quota mercato generale (gennaio-luglio). Bene anche l’alto di gamma, allo 0,4%. Crollano, invece, le city car (seg. A) -3,5%, fermandosi al 13,7% del mercato, e i segmenti C e D, rispettivamente al 31,3% e 12,6% del totale.

A cura di: Tiziana Casciaro