Assicurazione Auto: come scegliere la formula di guida
Nel momento in cui si seleziona l’Rc auto, non bisogna affatto trascurare la questione relativa alle formule di guida. Questa opzione viene richiesta dalle compagnie di assicurazione per avere un’idea di chi si metterà al volante e per calcolare al contempo il premio a seconda del rischio previsto.
Al momento della scelta di una polizza auto sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione. Sotto la lente del futuro contraente finiscono, infatti, il preventivo, le condizioni contrattuali, la franchigia. Scegliere l’Rc auto più adatta alle proprie necessità significa anche prestare attenzione alle formule di guida. Questa opzione viene richiesta dalle compagnie di assicurazione per avere un’idea di chi si metterà al volante e per calcolare al contempo il premio assicurativo a seconda del rischio previsto.
Le formule di guida possono anche comportare un risparmio sul premio, ma è bene valutare con attenzione la scelta e magari interfacciarsi con un intermediario assicurativo. È questo il consiglio che dà l’Ivass per chi è intento a scegliere la polizza Rc auto.
Nel caso, infatti, di “Guida libera” l’auto può essere guidata da qualsiasi persona. In caso di sinistro l’impresa di assicurazione dovrà rimborsare sempre il danneggiato. Stipulare, invece, una polizza con la clausola di “Guida esperta” significa che al volante del veicolo possono esserci soltanto persone esperte, ossia che hanno maturato una certa esperienza alla guida o che rientrano comunque in una certa fascia d’età.
Solitamente per le imprese di assicurazione il conducente deve aver compiuto almeno 26 anni ed essere patentato da 2 anni. L’Ivass fa sapere che altre imprese hanno un limite d’età più basso (23 anni) con possesso di patente da 2 anni. Ci sono, infine, imprese assicurative che alzano il limite d’età a 28 anni.
Ma quali sono i limiti di chi sceglie di stipulare una polizza Rc auto con la clausola di “guida esperta”? In caso di sinistro, qualora il veicolo risultasse guidato da chi non ha raggiunto i limiti di età previsti dal contratto, la compagnia assicurativa potrebbe anche optare per il diritto di rivalsa. In queste circostanze tocca al contraente liquidare parte del danno. La formula di “guida esperta” deve dunque essere scelta soltanto quando al volante ci sono persone esperte per scongiurare episodi spiacevoli.
C’è infine la terza clausola, quella di “Guida esclusiva”, secondo cui l’auto deve essere guidata soltanto da un solo conducente. Nessun altro può mettersi al volante del veicolo. Chi opta per questa tipologia di polizza può beneficiare di un vantaggio economico sul premio che non è affatto di poco conto.
Questa clausola deve essere scelta, però, soltanto se si è certi che l’auto venga guidata unicamente dal contraente della polizza. In caso di sinistro, infatti, qualora al volante ci fosse un guidatore diverso, la compagnia potrebbe avvalersi sempre del diritto di rivalsa e fare in modo che sia il contraente a pagare parte del danno liquidato.
Chi punta ad un premio assicurativo meno costoso può scegliere anche di installare sul veicolo la scatola nera. L’installazione, la manutenzione, la disinstallazione e la sostituzione di questo dispositivo sono a carico delle imprese assicurative.
La scatola nera è un prodotto fondamentale per ricostruire la dinamica di un incidente stradale e per far fronte alle frodi. Con questo dispositivo elettronico, infatti, è possibile risalire alla posizione e alla velocità del veicolo. Attraverso i sistemi di rilevazione chilometrica delle percorrenze, la scatola nera permette anche di ottenere offerte di assicurazione auto “a consumo” che possono essere molto vantaggiose. Dulcis in fundo, la scatola nera è un dispositivo usato per ritrovare l’automobile in caso di furto o per inviare richieste di soccorso stradale.
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