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Cosa fare in caso di sinistro con un veicolo con targa estera?

Il guidatore coinvolto in un sinistro con un veicolo immatricolato all'estero dovrà chiedere il risarcimento dei danni subiti all’Ufficio Centrale Italiano: quest’ultimo, affiderà la procedura di liquidazione ad una compagnia di assicurazioni italiana.

Pubblicato il 30/07/2021
Incidente causato da un veicolo con targa estera

È cresciuto negli ultimi anni il numero di veicoli immatricolati e assicurati all’estero che circolano sulle strade italiane: per questo motivo, l'ipotesi di un incidente provocato da uno di questi mezzi è molto più frequente di quanto si possa pensare.

In questo caso, il proprietario del veicolo con targa italiana non dovrà rivolgersi alla propria compagnia per ottenere il pagamento dei danni subiti: l'iter prevede infatti che il danneggiato inoltri una richiesta di risarcimento all’UCI (Ufficio Centrale Italiano), che opera come Bureau per l’Italia nell’ambito del sistema della carta verde.

Come richiedere il risarcimento?

Per la richiesta si deve utilizzare un modello apposito, scaricabile dal portale dello stesso UCI, da compilare con i seguenti dati:

  • data e luogo del sinistro;
  • nazionalità, tipologia, marca, modello e targa del veicolo estero;
  • cognome, nome e indirizzo del proprietario del veicolo estero;
  • generalità del proprietario (ed eventualmente del conducente) del veicolo estero;
  • la compagnia di assicurazione del veicolo estero;
  • gli estremi dell'autorità eventualmente intervenuta;
  • la copia della constatazione amichevole d'incidente e della carta verde esibita dal conducente del veicolo estero (se disponibile).

Se l’incidente ha provocato danni a persone, occorre indicare per quest’ultime l’età, l’attività, il reddito, l’entità delle lesioni e l'attestazione medica dell’avvenuta guarigione clinica. Il modello potrà essere inviato all’Ufficio Centrale tramite raccomandata a/r o PEC (Posta Elettronica Certificata).

La liquidazione del danno

Una volta ricevuta la richiesta, l'UCI provvederà a incaricare della procedura di liquidazione la compagnia italiana che si occupa di tutte le questioni relative all’impresa assicurativa estera (la società che offre la copertura all’auto con targa straniera).

La compagnia italiana dovrà disporre una perizia per valutare responsabilità e danni: questa assicurazione avrà 3 mesi di tempo (o 90 giorni), dal ricevimento della documentazione, per formulare al danneggiato un’offerta di risarcimento oppure per comunicargli i motivi che l’hanno portata a non formulare l’offerta.

E se il veicolo immatricolato all’estero non è assicurato?

Il risarcimento si potrà ottenere tramite il Fondo Garanzia Vittime della Strada. In questo caso, la richiesta andrà inviata alla CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), l’ente gestore del Fondo, che a sua volta nominerà una compagnia per trattare il sinistro.

Se il veicolo straniero non viene identificato, il Fondo interviene per il solo risarcimento delle lesioni fisiche e non per i danni materiali: quest’ultimi, potranno essere risarciti solo se si sono verificate lesioni personali particolarmente gravi.

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La polizza applica sempre una formula di guida esperta (ammette solo conducenti maggiori di 23 anni) e un massimale di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni per quelli alle cose: inoltre, copre la responsabilità civile per i danni causati a terzi dal traino di eventuali rimorchi.

A cura di: Enrico Campanelli