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Uso dello smartphone alla guida: rischi e sanzioni

Chi usa il cellulare alla guida mette in pericolo sé stesso e gli altri utenti della strada: in più, il trasgressore rischia una multa fino a 660 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Prevista anche la sospensione della patente fino a tre mesi, ma solo in casi di recidiva.

Pubblicato il 14/10/2021
Smartphone alla guida

L’utilizzo del cellulare alla guida è uno dei comportamenti peggiori e più frequenti degli automobilisti italiani. Si tratta di una condotta punita dal Codice della Strada (CdS), nonché estremamente pericolosa perché distrae il guidatore da quanto avviene durante la circolazione.

In particolare, l’articolo 173 del CdS prevede per il trasgressore il pagamento di una multa compresa tra i 165 e 660 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente: l’ammontare si riduce del 30% qualora venga corrisposta entro cinque giorni dall’infrazione. In più, si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, ma solo se lo stesso guidatore compie la stessa violazione una seconda volta nel corso di un biennio.

Ricordiamo che più volte il Parlamento ha proposto una modifica normativa per consentire il ritiro immediato della patente già alla prima violazione. Il provvedimento, però, non è mai entrato in vigore: la modifica prevedeva anche un maggior importo della multa, ossia compresa tra i 322 e i 1.294 euro.

Le sanzioni per l’uso del cellulare alla guida possono essere disposte anche in assenza di contestazione immediata da parte delle forze dell’ordine. Tuttavia, questa prassi è valida solo se il verbale riporta i motivi che non hanno reso possibile la contestazione immediata.

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Cellulare alla guida: quali pericoli?

In Italia la distrazione da smartphone è tra le prime cause di sinistri: secondo recenti statistiche, circa il 24% degli incidenti sono causati dall’uso smodato di questo dispositivo.

Utilizzare un telefono mentre si guida è un comportamento che impedisce di mantenere lo sguardo sulla strada, interferendo negativamente sui tempi di reazione e sull’attenzione dei conducenti, con gravi rischi per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Un'indagine dell’ACI (Automobile Club d’Italia) ha stabilito che inviare un brevissimo messaggio tramite sms o Whatsapp richiede un tempo di circa 10 secondi, durante i quali si percorrono 300 metri senza prestare attenzione alla strada. Stesso discorso per chi si scatta un selfie, che distrae dalla guida per 14 secondi e 400 metri di strada, e consultare un social network, per cui ci vogliono circa 20 secondi.

Uso dello smartphone e RC Auto

Causare un incidente per distrazione porta conseguenze anche in ambito assicurativo. Il guidatore sarà infatti penalizzato con un innalzamento della classe di merito e dunque con l’aumento del premio.

A proposito di RC Auto, è bene anche tenere presente che assicurare il proprio veicolo è un obbligo: per la scelta della polizza è meglio affidarsi a CercAssicurazioni.it, il portale che confronta le tariffe RC Auto e trova la soluzione più economica in pochi click.

Facciamo un esempio. Ipotizziamo di voler assicurare una Lancia Delta 1.4 T-Jet 120 CV (benzina) di proprietà di un 44enne residente a Udine che staziona in prima classe di merito da più anni (zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, un ulteriore conducente, percorrenza media annua di 10.000 chilometri).

La polizza con il miglior prezzo, aggiornato alla fine del mese di settembre, arriva dalla compagnia ConTe.it, che propone una copertura con formula di guida esclusiva (ammette alla guida il solo assicurato) a 126,84 euro. ConTe.it applica un massimale di 10 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per quelli alle cose e prevede la rinuncia a esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta, purché la licenza venga rinnovata entro 3 mesi dalla data dell’incidente.

A cura di: Enrico Campanelli