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Sinistro all’estero: come ottenere il risarcimento?

Il sinistro avvenuto in un Paese estero appartenente al SEE potrà essere gestito dall’assicurato una volta tornato in Italia. Per il risarcimento basterà inviare richiesta al mandatario nominato in Italia dalla compagnia estera che assicura il veicolo responsabile del sinistro.

Pubblicato il 14/04/2021
Come ottenere il risarcimento in caso di sinistro all'estero

L’evento peggiore che possa accadere ad un’automobilista è di essere coinvolto in un incidente con la propria auto, una situazione che diventa più complicata da gestire se il sinistro capita all’estero.

La procedura da mettere in atto è sicuramente più lunga rispetto a un incidente tra due mezzi assicurati in Italia. Supponiamo che l’incidente sia avvenuto durante un viaggio in un Paese del Sistema Economico Europeo (SEE, che comprende i 28 Stati membri dell’UE, più il Liechtenstein, l’Islanda e la Norvegia) o in uno Stato dove vige il sistema carta verde: l’assicurato italiano potrà gestire il sinistro, di cui non è responsabile, una volta tornato in Italia.

In particolare, potrà rivendicare il risarcimento nei confronti del mandatario nominato in Italia dalla compagnia estera che assicura il veicolo responsabile del sinistro. Per sapere nome e indirizzo del mandatario, basterà contattare la CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).

Il mandatario, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, avrà un periodo massimo di tre mesi per comunicare all’assicurato italiano l’offerta di risarcimento o i motivi per i quali ritiene di non dover risarcire. In caso di mancata risposta entro i 90 giorni, si potrà presentare domanda di risarcimento all’Organismo di indennizzo italiano della CONSAP.

Ricordiamo che la prima cosa da fare dopo l’incidente è di prendere i dati dell’auto che ha danneggiato: è sempre utile anche compilare il modulo blu di constatazione amichevole (simile in tutti i Paesi europei), verificando la corrispondenza dei campi tra il proprio modulo e quello dell’automobilista straniero, e scattare qualche foto che possa testimoniare il danno subìto.

Il caso della Svizzera e dei Paesi non rientranti nel SEE

Per il sinistro in Svizzera, sarà ancora una volta possibile rivolgersi alla CONSAP per sapere il nome della compagnia incaricata a gestire il sinistro in Italia. La società incaricata, però, non è obbligata a fornire una risposta motivata entro 3 mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento. In caso di assenza di risposta motivata o di mancata nomina da parte della compagnia estera, quindi, non sarà possibile rivolgersi all’Organismo di Indennizzo gestito da Consap.

Diversa è la situazione quando la collisione avviene in uno Stato non rientrante nello SEE. Per risolvere la questione rimborso, l’automobilista italiano dovrà rivolgersi alla compagnia estera che assicura il responsabile del sinistro o al Bureau del Paese dell'incidente se il veicolo responsabile è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello in cui è accaduto.

Incidente in Italia: basta rivolgersi alla propria compagnia

La prassi prevede nella maggior parte dei casi l’applicazione dell’indennizzo diretto. L’iter consente ai danneggiati non responsabili (o parzialmente non responsabili) di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore.

La procedura può applicarsi se:

  • il sinistro si è verificato soltanto tra due veicoli;
  • entrambi i veicoli coinvolti devono essere identificati, devono essere stati immatricolati in Italia e con una polizza assicurativa in essere;
  • in caso di feriti, le lesioni riportate devono essere considerate lievi, ovvero non devono superare la soglia del 9% di permanente invalidità

Un consiglio per trovare la migliore assicurazione

È sempre bene ricordare l’utilità del portale CercAssicurazioni.it, il sito che permette di stipulare la polizza RC Auto più adatta alle proprie esigenze grazie al confronto delle varie compagnie partner.

Ipotizzando il 14 aprile di richiedere un contratto per una Audi A6 2.0 TDI 190 CV Quattro S Tronic immatricolata nel 2017 (di proprietà di un rappresentante 40enne residente a Firenze, prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20 mila chilometri annui), risulta quale miglior prezzo la proposta di Genertel, che fa pagare 376,00 euro per i 12 mesi. La polizza ammette solo guidatori esperti (età superiore ai 25 anni) e prevede un massimale di 6,07 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per quelli alle persone.

A cura di: Enrico Campanelli

Parole chiave

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