Risparmio RC auto: le 11 proposte dei periti assicurativi
Contro i rincari nel settore RC auto le associazioni dei periti assicurativi hanno unitamente messo nero su bianco 11 proposte di emendamento per il settore inviandole al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Si va dalla riforma del risarcimento diretto alla portabilità del certificato assicurativo.
Undici proposte per frenare gli aumenti delle RC auto e risparmiare sulla polizza. Le hanno messe a punto le associazioni dei periti assicurativi. E le hanno inviate a “Mister prezzi”, il Garante per la sorveglianza dei prezzi.
I continui rialzi delle tariffe danneggiano gli automobilisti. Aiped, Snapis, Aicis, Sipa, Apaid, Collegio Liguri Periti hanno raccolto la voce di protesta degli italiani e hanno deciso di scendere in campo. Questo pool di sei sigle, che siedono all’apposito tavolo sulle assicurazioni avviato dal Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), hanno scritto una serie di misure allo scopo di invertire un trend di rincari che va avanti da oltre due anni.
Sistema del risarcimento diretto da riformare
Di fronte a questa impennata delle RC auto in meno di tre anni, le associazioni dei periti assicurativi ritengono che il sistema del risarcimento diretto non funzioni come previsto. “L’idea alla base di questo strumento era di consentire al danneggiato di rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa - spiegano le organizzazioni firmatarie -. Tuttavia, l’efficacia del sistema si è rivelata inferiore alle attese, e alcuni aspetti critici hanno impedito i benefici previsti per i consumatori, determinando una forte limitazione della libertà di scelta del consumatore e un aumento dei premi assicurativi”.
Contro i rincari delle tariffe RC auto le associazioni dei periti hanno dunque presentato a Mister Prezzi un pacchetto congiunto di undici misure che, se attuato, potrebbe abbattere i costi delle polizze.
Portabilità del certificato assicurativo
Gli elevati profitti nella RC auto suggeriscono che i premi potrebbero essere abbassati grazie alla portabilità del certificato assicurativo, come già avviene in Francia con la legge Hamon.
Questa misura, paragonabile a quella che ha rivoluzionato il settore della telefonia, potrebbe favorire una maggiore mobilità in un mercato caratterizzato da un’offerta limitata.
Superamento del risarcimento diretto
La riforma dovrebbe rendere facoltativo il risarcimento diretto o introdurre polizze RC Auto con franchigia. Questa opzione permetterebbe di responsabilizzare direttamente l’assicurato responsabile del sinistro, penalizzando economicamente in caso di incidente, e premiando chi guida in modo prudente.
Riforma delle scatole nere
Per le associazioni dei periti, serve una normativa più stringente per le scatole nere, includendo sistemi di registrazione dati più accurati, come i dispositivi video per la registrazione in auto (dash cam), già usati in altri Paesi per garantire maggiori controlli. L’integrazione di queste tecnologie potrebbe abbattere i costi assicurativi, migliorare la sicurezza dei veicoli e ridurre le frodi.
Trasparenza nelle perizie, standard di formazione e certificazione
Occorrono modifiche che richiedano la documentazione chiara e dettagliata delle perizie, con report facilmente accessibili alle parti coinvolte, in modo da favorire un processo più equo e ridurre i contenziosi.
Così come, se necessario, proporre l’introduzione o l’aggiornamento di requisiti di formazione e certificazione per i periti, per assicurare che le valutazioni siano eseguite da professionisti con conoscenze aggiornate e competenze adeguate.
Periti assicurativi: serve un mercato più competitivo
Inoltre le associazioni dei periti propongono di rivedere il meccanismo di compensazione forfettaria, in quanto le modifiche a questo sistema potrebbero consentire risarcimenti più in linea con il danno subito, promuovendo un mercato assicurativo più competitivo e trasparente.
Chiedono poi l’eliminazione delle clausole limitative del risarcimento integrale, considerato che tante compagnie assicurative continuano a inserire clausole che limitano il risarcimento integrale, da cui non emerge alcuna possibilità di trattativa libera.
“Riteniamo sia necessario un intervento legislativo per proteggere le vittime di incidenti da indebite riduzioni del danno”, scrivono le organizzazioni. E ancora: riparazioni conformi alle indicazioni della casa madre, uniformità del valore commerciale dei veicoli, riforma dell’Autorità di Controllo e Vigilanza e valorizzazione del ruolo del perito.
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