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RC Auto: cos’è il diritto di rivalsa?

La rivalsa è il diritto dell’assicurazione di richiedere al proprio cliente il rimborso dei danni provocati a seguito di un sinistro stradale. Si applica in alcuni casi specifici, quali ad esempio la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Pubblicato il 23/11/2022
insurance policy
Cos'è il diritto di rivalsa?

L’assicurazione Responsabilità Civile Autoveicoli, o RC Auto, è una polizza che permette a chi guida un veicolo di garantirsi dai rischi derivanti da eventuali danni cagionati a persone o cose in seguito alla circolazione su strada.

Si tratta di una garanzia obbligatoria che ha il fine di risarcire in sostituzione del danneggiante, fatta eccezione per determinati casi in cui si verificano condizioni che consentono invece all’assicurazione di rivalersi nei confronti dell’assicurato.

In particolare, la rivalsa è il diritto della compagnia di richiedere al contraente della polizza gli importi liquidati a causa di un sinistro di cui l’assicurato è responsabile.

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Quali sono i casi in cui si applica la rivalsa?

Le più comuni clausole che danno diritto alla rivalsa sono il sinistro commesso da un conducente non abilitato alla guida, la mancata revisione del veicolo e la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o dell’alcool, quest’ultimo esercitato nel caso di incidente in cui il conducente presenti un tasso alcolemico maggiore o uguale a quello consentito dalla legge.

La compagnia può chiedere il risarcimento danni anche se il conducente non è in linea con la formula di guida scelta al momento della conclusione del contratto. Si tratta dei casi in cui la formula presente sia esclusiva o esperta, in cui si ha l’intervento della copertura solo se alla guida siano presenti rispettivamente il proprietario del veicolo o i conducenti con età superiore a una certa soglia (in genere sopra i 22-26 anni). Nel caso in cui l’incidente avvenga con un conducente non indicato nella polizza, ci potrà essere la richiesta di risarcimento danni fino a un certo valore, che può variare da compagnia a compagnia.

Ricordiamo che la clausola di rivalsa non è considerata vessatoria dalla legge: a stabilirne la legittimità è una sentenza della Corte di Cassazione del 23 maggio 2011.

È possibile la rinuncia alla rivalsa?

La rinuncia alla rivalsa è una clausola facoltativa che consente di annullare l’azione esercitabile dall’assicurazione. La sua sottoscrizione elimina la possibilità che la compagnia si rivolga al proprio cliente per chiedere il rimborso del risarcimento pagato. Alcune compagnie consentono di arginare solo in parte il rischio dell’azione di rivalsa, fissando un tetto alla possibile somma da risarcire e in modo che l’ammontare non superi l’importo stabilito.

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Qualche esempio di polizza auto che applica la rinuncia alla rivalsa

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Qui di seguito riportiamo la richiesta di una guidatrice 48enne (prima classe di merito da almeno due anni, patente mai sospesa, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 15.000 chilometri), residente a Villorba (provincia di Treviso), che vuole assicurare una Ford Ka prima serie (immatricolata nel 2001).

La miglior tariffa, aggiornata alla prima parte del mese di novembre, è proposta da Verti, solo 162,82 euro, che offre una polizza con massimale di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni di euro per quelli alle cose. Nel caso in cui il veicolo assicurato sia guidato da persona in stato di ebbrezza – ma solo per il primo sinistro – Verti limiterà la rivalsa nei confronti dell’assicurato, del proprietario e del conducente a 2.500 euro.

A cura di: Enrico Campanelli