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Patente a punti: cos’è e come funziona

Ogni documento di guida prevede una dotazione iniziale di 20 punti, che possono essere decurtati in base al tipo di infrazione al Codice della Strada. Le sottrazioni vanno da uno a dieci punti: se si commettono più violazioni, si può arrivare a perdere un massimo di 15 punti.

Pubblicato il 05/10/2021
Come funziona la patente a punti

La patente a punti è un sistema introdotto con il decreto legge del giugno 2003 che ha il fine di contrastare in modo più severo le infrazioni stradali commesse dai conducenti di un veicolo a motore.

Il funzionamento della patente a punti è definito dall’articolo 126 bis del CdS (Codice della Strada). In particolare, ogni licenza di guida ha a disposizione 20 punti iniziali, che è possibile perdere in seguito a delle violazioni delle norme stabilite dal Codice della Strada: i patentati che non commettono infrazioni aggiungono due punti ogni biennio, fino ad arrivare ad un massimo di 30 punti.

Come si perdono i punti della patente?

A secondo della gravità dell’infrazione, si possono perdere da 1 a 10 punti. Se si commettono più infrazioni contemporaneamente, al conducente del veicolo possono essere tolti al massimo 15 punti.

Il massimo punteggio sottratto (10 punti) viene attribuito, ad esempio, per la circolazione contromano, quello minimo (un punto) può riguardare invece l’uso improprio dei fari. Per i neopatentati il sistema di sottrazione è più severo, visto che i punti decurtati vengono raddoppiati.

Ricordiamo che se il guidatore commette più violazioni di cui una comporta la sospensione della patente, saranno sottratti tutti i punti previsti senza alcuna limitazione. All’esaurimento totale del punteggio, viene disposta la revisione della patente, con il guidatore che dovrà ripetere gli esami teorici e pratici.

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Come recuperare i punti persi?

Come già detto, i punti si possono recuperare automaticamente (due per ogni biennio), ma solo se il saldo non è arrivato a zero.

In alternativa, è necessario frequentare dei corsi presso le Scuole Guida, che permettono di recuperare un massimo di 6 punti sulle patenti A e B o 9 punti per le licenze di guida professionali. Il fine principale del corso è di consentire al guidatore di ripassare tutte le regole del Codice della Strada: nel dettaglio, per le licenze A e B è previsto un corso di recupero della durata complessiva di 12 ore e un costo che mediamente si attesta sui 200 euro, mentre per tutte le altre patenti la durata è di 18 ore per un costo variabile tra 250 e i 300 euro.

Patente: come si verifica il saldo punti

Per controllare il proprio saldo basta chiamare da telefono fisso il numero 848.782.782, disponibile 7 giorni su 7. In alternativa, è possibile effettuare la verifica tramite il Portale dell’Automobilista, nella sezione dedicata ai cittadini, o attraverso l’app gratuita iPatente, che è possibile scaricare da Apple Store e da Google Play.

Quali sono le infrazioni stradali più sanzionate?

L’eccesso di velocità e la guida senza cintura sono tra le più frequenti: in quest’ultimo caso la multa varia dagli 83 ai 333 euro ed è prevista una decurtazione di 5 punti sulla patente.

Tra le più comuni troviamo anche la guida di un veicolo privo di assicurazione. Anche in questo caso i punti persi sono 5, ma la sanzione pecuniaria varia tra gli 868 e i 3.464 euro (oltre al sequestro del veicolo).

In tema di assicurazione, è bene tene a mente che stipulare una regolare polizza RC Auto è un obbligo previsto dal Codice della Strada: per scegliere quella più economica sul mercato, basta rivolgersi a CercAssicurazioni.it, il portale leader nel settore della comparazione assicurativa online.

A cura di: Enrico Campanelli