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Nord Italia: scatta il blocco delle auto più inquinanti

Scattano nelle Regioni del bacino padano i nuovi divieti di circolazione, che interessano le vetture più inquinanti. Per i trasgressori è prevista una multa fino a 679 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, la sospensione della patente fino a un mese.

Pubblicato il 01/10/2022
barriera con segnale di divieto dinanzi a un'area parcheggio
Blocco alla circolazione per i veicoli più inquinanti

L’arrivo dell’autunno porta lo stop alla circolazione per i veicoli più datati e con emissioni maggiori nei territori del bacino padano.

A prevederlo sono le misure previste dal piano antismog, concordato e deciso dalle Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto con il Ministero della transizione ecologica. Il provvedimento, il cui fine è quello di tutelare della qualità dell'aria, non impone le stesse limitazioni nelle quattro aree, visto che la loro disciplina viene lasciata alla discrezione delle amministrazioni locali. Vediamo nel dettaglio cosa stabiliscono i vari territori per la circolazione delle auto.

Lombardia

La Regione ferma in modo permanente le automobili a benzina fino alla classe di inquinamento Euro 2 e i diesel fino a Euro 3, dalle 7.30 alle 19.30 di tutti i giorni feriali. Dal primo ottobre e fino al 31 marzo 2023 partono le limitazioni alla circolazione anche per i mezzi Euro 4 diesel nei Comuni di fascia 1 e in quelli di fascia 2 con più di 30.000 abitanti. Per la città di Milano, il blocco riguarda anche le vetture a gasolio Euro 5.

Veneto

Dal 1° ottobre 2022 prende il via il divieto di circolazione delle auto più inquinanti in base al livello di emissione di Pm10: il blocco vige fino al 17 dicembre 2022 e dal 7 gennaio 2023 al 30 aprile. Il piano antismog contempla tre gradi di allerta (verde, giallo e rosso). Il livello verde prevede il divieto di circolazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 18:30, per gli autoveicoli a benzina Euro 0 e 1 e quelli alimentati a diesel fino alla classe Euro 4. Per il livello di allerta giallo il divieto di circolazione aggiunge gli autoveicoli a benzina Euro 2 e i diesel Euro 5, mentre il livello di allerta rosso (allerta massima) amplia il divieto di circolazione a tutti i giorni di allerta, dalle ore 8:30 alle ore 18:30.

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Piemonte

Dal 15 settembre 2022 e fino al 15 aprile 2023, alle limitazioni strutturali (divieto totale di circolazione delle auto e dei veicoli adibiti al trasporto merci fino a Euro 2 per i veicoli benzina e diesel e fino a Euro 1 per quelli GPL e metano) si aggiungono ulteriori provvedimenti.

In particolare, c’è il divieto dalle 8:00 alle 19:00 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, delle auto dotate di motore diesel Euro 3 ed Euro 4.

Le misure diventano più rigide con l’attivazione delle misure emergenziali, che scattano solo con il superamento del livello limite giornaliero di Pm10. In particolare, con il livello arancio (in caso di superamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi) e livello rosso (superamento del valore di 75 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi) è previsto il blocco dei diesel Euro 3, Euro 4 e Euro 5 anche nei giorni festivi, dalle 8.00 alle 19.00.

Emilia Romagna

Dal 1° ottobre 2022 e fino al 30 aprile 2023 è vietata la circolazione alle auto benzina fino a Euro 2, benzina/gpl o benzina/metano fino a Euro 1 e diesel fino a Euro 4 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche dalle 8.30 alle 18.30. Solo nelle domeniche ecologiche alla lista si aggiungono anche le vetture a gasolio Euro 5.

Blocco alla circolazione: le sanzioni

Chiunque violi le disposizioni relative al divieto di circolazione sarà soggetto al pagamento di una multa, il cui importo è compreso tra i 168 e i 679 euro. In caso di reiterazione della violazione durante un biennio, sarà applicata anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a un mese.

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A cura di: Enrico Campanelli