Multe per eccesso di velocità: cosa è bene sapere
Bisogna porre molta attenzione ai limiti di velocità e ricordarsi che ogni tipologia di strada presenta il proprio. Le multe per eccesso di velocità sono frequenti, ma la loro notifica deve avvenire secondo determinate modalità. Quando è possibile fare ricorso?
Autovelox, tutor e altri dispositivi elettronici cercano di porre rimedio alla contravvenzione più frequente, quella per eccesso di velocità. Anche se i guidatori sono a conoscenza dei limiti di velocità di ogni tipologia di strada, il desiderio di superare tali limiti perché si ha fretta o per una semplice disattenzione è tanta da rendere le multe per eccesso di velocità all’ordine del giorno per gli italiani.
L’articolo 201 del Codice della Strada stabilisce, però, un tempo limite entro il quale debba avvenire la notifica dell’infrazione per posta al proprietario del veicolo in questione. La segnalazione deve avvenire entro 90 giorni dall’accaduto, ma è importante tener presente la data in cui il verbale viene consegnato all’ufficio postale. Infatti, se la consegna avviene entro il novantesimo giorno, la notifica sarà valida anche dopo tale scadenza. Se la segnalazione, invece, viene consegnata all’ufficio postale dopo 90 giorni, la multa sarà nulla.
Una casistica particolare, invece, riguarda il cambio di residenza del destinatario che non abbia debitamente denunciato il cambio all’Anagrafe del proprio Comune: in questo caso la tempistica potrebbe prolungarsi e, inoltre, sarà applicata la normativa prevista dall’articolo 140 del Codice Civile in materia di irreperibilità di un soggetto.
Sanzioni per eccesso di velocità
Le multe per eccesso di velocità non riportano sempre la stessa sanzione pecuniaria, questa cambia in base ai chilometri che eccedono il limite imposto su una particolare tipologia di strada.
Infatti, secondo l’articolo 142 del Codice della Strada, le sanzioni sono così ripartite:
- Fino a 10 km/h in più rispetto al consentito: la multa potrà variare dai 42 ai 173 euro;
- Fra 10 km/h e 40 km/h in eccesso: la sanzione andrà da 173 euro a 694 euro;
- Fra 40 km/h e 60 km/h oltre il limite imposto: la multa andrà da 543 euro a 2.170 euro. In questo caso potrà essere predisposta anche la sospensione della patente da uno a tre mesi;
- Oltre 60 km/h in più: la sanzione potrà andare da 845 euro a 3.382 euro, mentre la patente potrà essere sospesa da sei a dodici mesi.
Inoltre, secondo l’articolo 195 del Codice della Strada, l’importo può essere aumentato di un terzo se l’infrazione avviene tra le dieci di sera e le sette del mattino.
Quando è possibile il ricorso
È possibile presentare ricorso per una multa se è possibile dimostrare che il superamento dei limiti di velocità è avvenuto per un’emergenza, ma per farlo è necessario presentare opportuna documentazione, come ad esempio un certificato di ricovero. Inoltre, è possibile non procedere al pagamento della sanzione se il verbale è incompleto.
Secondo il Codice della Strada, infatti, il verbale deve necessariamente indicare:
- località, data e ora della violazione;
- generalità del sanzionato;
- residenza del sanzionato;
- tipo di veicolo in contravvenzione;
- targa del veicolo segnalato;
- indicazione della norma violata;
- esposizione di quanto accaduto;
- autorità competente in caso di ricorso.
Se uno degli elementi sopraelencati dovesse mancare nella notifica, creando incertezza sull’accaduto o sul soggetto coinvolto, si può ottenere l’annullamento della multa per un vizio di forma.
Assicurazione scaduta?
È certamente importante rispettare i limiti di velocità per evitare incidenti e tutelare la propria incolumità, quella delle persone a bordo dell’auto e quella di chiunque circoli in strada, ma è altrettanto importante essere sempre in regola con l’assicurazione.
L’RCA è indispensabile per circolare o anche semplicemente sostare in strada. L’automobilista colto in fragrante dalle Forze dell’Ordine alla guida di un veicolo senza assicurazione rischia non solo una sanzione pecuniaria tra i 849 e i 3.396 euro, ma anche il fermo del veicolo.
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Quando una multa stradale presenta irregolarità o errori, è possibile impugnare la sanzione entro 30 giorni presentando un ricorso al Giudice di Pace. Il ricorso deve contenere dati personali e i dettagli del verbale. Il giudice valuta le prove durante l’udienza, decidendo se annullare o confermare la multa, con possibilità di appello in caso di rigetto.
Fare ricorso al Prefetto è un diritto che permette di contestare una multa stradale entro 60 giorni dalla notifica. Il ricorso deve essere inviato in forma scritta, specificando motivazioni e allegando prove. Il Prefetto ha 180 giorni per decidere: se respinto, è possibile appellarsi al Giudice di Pace.