Incentivi auto 2022: nuovi fondi per rifinanziare l’Ecobonus
Diversi emendamenti al decreto fiscale propongono nuovi fondi per incentivare l'acquisto di automobili a basse emissioni. Ad oggi risultano esauriti tutti i bonus: restano, fino al 31 dicembre 2021, solo i contributi dedicati alle vetture usate Euro 6.
Torniamo a parlare di incentivi per l’acquisto di nuove auto, un argomento attualmente al vaglio dell’esecutivo visto l’esaurimento degli ultimi fondi destinati all’Ecobonus.
Diversi emendamenti al recente decreto fiscale puntano a rifinanziare i bonus. Una delle proposte porterebbe nuovi fondi per le diverse classi di emissioni dei veicoli: in particolare, per la fascia 0-60 g/km (grammi per chilometro) di anidride carbonica (elettriche e ibride plug-in) è prevista una cifra di 119 milioni di euro, mentre per la fascia 61-135 g/km (ibride, benzina, diesel, gpl) la dotazione sarebbe di 65 milioni di euro. Il rifinanziamento riguarda anche il settore dell’usato, per circa 59 milioni di euro.
Tra le altre proposte, c’è anche quella di incentivare la trasformazione a Gpl o a metano delle automobili alimentate a benzina con classe di emissione Euro 5 e Euro 6.
In vigore fino al 31 dicembre solo gli incentivi per le usate
Il Governo ha introdotto il bonus a partire da settembre 2021: a disposizione degli acquirenti c’è un fondo di 40 milioni di euro.
L'incentivo, sotto forma di sconto sul prezzo di listino dell’auto, può essere prenotato solo in caso di scelta di un modello usato appartenente alla classe di emissione Euro 6 (dal costo non superiore ai 25 mila euro) e contemporanea rottamazione di una vecchia vettura. A gestire il bonus sono i concessionari, che devono richiederlo attraverso la piattaforma “ecobonus.mise.gov.it” elaborata dal Ministero per lo sviluppo economico.
Il bonus varia a seconda delle emissioni di anidride carbonica del veicolo acquistato.
In particolare, l’importo è di:
- 2.000 euro per le vetture che rientrano nella fascia 0-60 g/km di CO2;
- 1.000 euro per le auto con range di emissione 61-90 g/km;
- 750 euro per le quattro ruote con emissioni comprese tra 91 e 160 g/km.
Per quanto riguarda invece il veicolo che si decide di rottamare, deve essere stato immatricolato da almeno 10 anni e intestato da almeno 12 mesi all'acquirente.
Acquisto dell'auto: come scegliere la giusta assicurazione?
È sempre utile confrontare le tariffe delle polizze auto delle diverse compagnie. Un modo semplice e veloce è di rivolgersi ai comparatori online, che sono sempre più utilizzati da chi deve assicurare un veicolo.
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Facciamo un esempio. Ipotizziamo la richiesta di una assicurata 48enne – impiegata residente a Udine, prima classe di merito da almeno due anni, zero sinistri negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, ricovero notturno del veicolo in box privato, percorrenza media di 5.000 chilometri ogni 12 mesi – che nelle prime due settimane di novembre ha richiesto un preventivo per una Peugeot Ranch a benzina immatricolata nel 2005.
La tariffa più economica, aggiornata alle prime due settimane di novembre, risulta essere della compagnia Verti, che prevede un premio di soli 151,83 euro. Una delle caratteristiche del contratto è la formula di guida esperta, che ammette solo conducenti con più di 23 anni: la polizza prevede un massimale di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni per quelli alle cose. Ricordiamo che l’assicurazione non applica il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta, a patto però che la licenza di guida sia rinnovata entro 90 giorni dalla data dell’incidente.
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