Altri marchi del Gruppo:
MutuiOnline.it
PrestitiOnline.it
Segugio.it
Chiama gratis Assistenza Gratuita800 999 565

Documento unico di circolazione: quando entrerà in vigore?

Mancano meno di 3 mesi all’introduzione del Documento unico di circolazione, un attestato che ha il compito di sostituire il libretto di circolazione e il certificato di proprietà. Nel Documento saranno annotate tutte le informazioni sulla proprietà e sulle caratteristiche del mezzo.

Pubblicato il 07/04/2021
Entrata in vigore del Documento unico di circolazione

Slitta al 30 giugno 2021 l’introduzione del Documento unico di circolazione (Duc), la nuova carta d’identità virtuale del veicolo che sostituirà il libretto di circolazione e il certificato di proprietà (cdp). Il Documento doveva entrare in vigore lo scorso 31 marzo, ma le Associazioni di categoria hanno chiesto un rinvio del termine di 6 mesi a causa della pandemia e dei problemi tecnici del sistema in sede di test. Il Governo ha accolto parzialmente la richiesta delle Associazioni, concedendo tre mesi di proroga attraverso l’emanazione del decreto-legge Trasporti.

Il Duc sarà consegnato agli utenti in occasione dell’acquisto di un nuovo veicolo o del passaggio di proprietà di un mezzo usato. Nell’attestato saranno annotati i dati tecnici e di intestazione del veicolo, i provvedimenti amministrativi giudiziari che incidono sulla proprietà e la disponibilità del mezzo e l’eventuale presenza di ipoteche o fermi amministrativi.

Con il Documento unico si risparmia

Il nuovo Duc porta benefici in termini di risparmio monetario. All'unico documento corrisponderà infatti un’unica tariffa, che sostituirà i diritti di Motorizzazione (che rilascia la carta di circolazione) e gli emolumenti per l'iscrizione o la trascrizione del mezzo al PRA (il Pubblico Registro Automobilistico, che rilascia il cdp). 

Per l’emissione del Duc si pagheranno soli 2 bolli (per un totale di 32 euro) contro i 4 previsti attualmente per certificato di proprietà e libretto di circolazione (64 euro). In più, si risparmieranno altri 7 euro per la trascrizione all’Automobile Club d'Italia (ACI), la cui spesa passerà da 27 a 20 euro.

Certificato di proprietà e libretto di circolazione: a cosa servono?

Il certificato di proprietà attesta lo stato giuridico del veicolo: contiene i dati del proprietario, la targa del mezzo, il numero di telaio, la data dell’immatricolazione, i cavalli fiscali e le eventuali ipoteche che gravano sul veicolo.

Per quanto riguarda il libretto di circolazione (o carta di circolazione), si tratta di un documento che attesta l’idoneità alla circolazione su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Il documento, composto da quattro pagine, riporta le generalità del proprietario e le caratteristiche del mezzo, quali ad esempio la marca, il modello, il numero di targa e di telaio, le dimensioni, i consumi dichiarati, la massa. L'articolo 180 del Codice della Strada impone al conducente di avere sempre con sé il libretto quando circola su strada pubblica: la mancata esibizione agli agenti della carta di circolazione porta all’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra i 42 e i 173 euro (per i soli ciclomotori si va dai 26 ai 102 euro).

Tra i documenti obbligatori per poter viaggiare troviamo anche il certificato di assicurazione, che attesta la validità e la presenza della copertura assicurativa.

A proposito di assicurazioni, ecco un consiglio per chi ha la polizza RC Auto in scadenza: in caso di cambio compagnia, è utile confrontare le coperture con CercAssicurazioni.it, il portale online che individua in soli tre minuti le migliori RC Auto sul mercato. Per ottenere un preventivo con il portale basta inserire i propri dati anagrafici, i dati relativi al mezzo e i dettagli sulla storia assicurativa: CercAssicurazioni.it analizza in modo preciso e veloce queste informazioni e consente di personalizzare il preventivo ottenuto grazie alla selezione delle garanzie accessorie preferite.

A cura di: Enrico Campanelli