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Bollo auto: quando scade e come si calcola

Per stabilire l’importo del bollo auto è necessario conoscere la potenza in kilowatt della vettura e la sua classe ambientale. La tassa scade nei mesi di aprile, agosto e dicembre, ma il pagamento deve essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza.

Pubblicato il 23/09/2021
Scadenze e calcolo del bollo auto

Il bollo è un’imposta locale annuale che grava su autoveicoli e motoveicoli. È stata introdotta nella prima metà degli anni Cinquanta come tassa di circolazione, da pagare solo se il veicolo viaggiava su strade pubbliche: dal 1982 è diventata una tassa di proprietà, da versare indipendentemente dall'utilizzo del mezzo in quanto legata al possesso.

Per le auto, la scadenza della tassa cade nei mesi di aprile, agosto e dicembre, ma il pagamento può essere effettuato entro il mese successivo a quello della scadenza: dunque, se il bollo auto è scaduto lo scorso 31 agosto 2021, il termine ultimo per versarlo sarà il 30 settembre.

Nel caso invece di autovettura nuova, l'imposta va versata entro il primo mese dall'immatricolazione. Se però quest’ultima rientra negli ultimi dieci giorni del mese, il pagamento può essere effettuato entro la fine del mese successivo.

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Come si determina l'importo del bollo

I parametri presi in considerazione per il calcolo sono la potenza dell’auto, espressa in kilowatt (kW), e la sua classe ambientale. Per le quattro ruote immatricolate dal 2006, che appartengono alla classe Euro 4, Euro 5 ed Euro 6, il Fisco prevede il pagamento di un importo pari a 2,58 euro per ogni kW, fino a 100 kW, e 3,87 euro per ogni kiloWatt eccedente. 

Più alto invece l’importo per le vetture più datate, con le Euro 3 che fanno pagare rispettivamente 2,70 e 4,05 euro, le Euro 2 2,80 e 4,20 euro, le Euro 1 2,90 e 4,35 euro e le Euro 0 3 e 4,5 euro. Ad esempio, per una macchina Euro 6 con 100 kW di potenza (pari a 136 cavalli) si spendono 258,00 euro (il risultato di 2,58x100), mentre per una di categoria medio-alta, 140 kW (pari a 190 cavalli), la somma da versare sarà di 412,80 euro (2,58x100 più 40x3,87).

È opportuno precisare che a questi importi ogni Regione può applicare maggiorazioni (o riduzioni) sull’addizionale di sua competenza.

Tuttavia, per non avere dubbi nell’importo da versare, basta effettuare il calcolo tramite il sito online dell'ACI o al portale dell'Agenzia delle Entrate, inserendo la targa del mezzo oppure tutti i suoi dati (immatricolazione, potenza e tipo di alimentazione).

Attenzione al superbollo

Si tratta di una sovrattassa che fa lievitare in modo considerevole l'ammontare base dell’imposta per le vetture con più di 185 kiloWatt. Per ogni kW che supera tale soglia si incorre in un aumento di 20 euro sul bollo, anche se è prevista una riduzione graduale con l’invecchiamento del mezzo (12 euro, 6 euro e 3 euro, rispettivamente allo scadere dei 5, 10 e 15 anni di età dall’immatricolazione, mentre nessun importo si deve al compimento del 20° anno).

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Pagare il bollo è sempre obbligatorio?

Il bollo deve essere versato da tutti i proprietari di veicoli: tuttavia esistono dei casi di esenzione dal versamento della tassa di proprietà, come ad esempio chi usufruisce dei benefici della Legge 104 (le persone affette da handicap e i loro caregiver). Le categorie rientranti in questa Legge hanno una limitazione sulla tipologia di auto, in quanto l’esenzione riguarda solo le auto a benzina con cilindrata superiore ai 2.000 centimetri cubici e quelle a gasolio con cilindrata maggiore di 2.800 centimetri cubici.

Tra i veicoli esenti dal bollo troviamo anche i veicoli elettrici e ibridi, nonché le auto ultratrentennali: i proprietari di quest’ultime sono tenuti a corrispondere una tassa di circolazione (circa 30 euro) solo se utilizzano la quattro ruote su strada pubblica.

A proposito di obbligo

Chi possiede un veicolo deve essere sempre in regola con l’assicurazione RC Auto, in quanto obbligatoria per poter circolare. Sono previste infatti delle sanzioni amministrative per coloro che non assicurano il mezzo: le forze dell’ordine possono comminare una multa compresa tra gli 849 e i 3.396 euro, oltre al sequestro del veicolo.

In tema di copertura assicurativa, ricordiamo l’importanza di individuare la tariffa più economica sul mercato: per ottenere il massimo risparmio sul premio basta rivolgersi a CercAssicurazioni.it, il portale online che fornisce un elenco delle migliori RC Auto in base al profilo e alla storia assicurativa di chi deve sottoscrivere la polizza.

A cura di: Enrico Campanelli