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Auto elettriche poco amate, in Italia piace ancora il diesel

La quota di mercato delle auto diesel (15,2%) sorpassa quella delle e-car (6,1%) nel nostro Paese. La fotografia dell’ANFIA, con l’Italia fanalino di coda in Europa, dove c’è il primo semaforo rosso delle immatricolazioni. Intanto, è caccia alla polizza RCA più vantaggiosa.

Pubblicato il 23/01/2024
automobile in sosta a una pompa di benzina per un rifornimento carburante
Auto diesel più vendute rispetto alle auto elettriche

Gli automobilisti italiani continuano a preferire i motori a gasolio anziché quelli elettrici. Infatti, lungo Penisola il 15,2% delle vendite a dicembre 2023 è stato di auto diesel contro il 6,1% di e-car. Lo conferma la fotografia scattata dall’ANFIA, l’associazione delle imprese della filiera automotive italiana. Spiega il presidente Roberto Vavassori: "In Europa, a dicembre, per il settimo mese consecutivo, la quota di penetrazione delle vetture elettriche pure (BEV - Battery Electric Vehicle), pari al 19,6%, ha superato la quota delle vetture diesel (10,8%) immatricolate nel mese. Anche nel cumulato 2023, la quota di mercato delle BEV (15,7%) resta quindi superiore a quella delle auto diesel (11,9%). In Italia, invece, l’immatricolato diesel pesa per il 15,2% nel mese, contro il 6,1% delle BEV, ad evidenziare quanto la quota delle auto elettriche sia ancora distante da quella dei maggiori Paesi europei".

Auto elettriche: Italia fanalino di coda in Europa

Anche i dati resi noti da ACEA, l'associazione dei costruttori europei, sulle immatricolazioni di auto nel 2023, confermano il ritardo del nostro Paese: in Italia la quota delle auto elettriche è del 4,2% e quella delle ibride del 4,4%. In vetta alla classifica c’è la Germania: 18,4% di e-car e 6,2% vetture ibride. Poi la Francia, 16,8% e 9,2%, Regno Unito 16,5% e 7,4%, Spagna con il 5,4% e il 6,5%. Sono cifre che mostrano come l’Italia sia indietro rispetto alle grandi nazioni europee.

Numeri che fanno dire all’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) che gli ultimi dodici mesi sono stati per l’Italia “un altro anno perso nella transizione energetica”. Motivo per cui “è urgente correggere gli incentivi”.

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Immatricolazioni in rialzo in Europa, tranne in Germania

Secondo i dati diffusi sempre da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) e al Regno Unito a dicembre 2023 le immatricolazioni di auto sono state nel complesso 1.048.727, il 3,8% in meno rispetto a dicembre 2022. Nell’intero 2023, i veicoli immatricolati hanno raggiunto quota 12.847.481, con una variazione positiva del 13,7% rispetto all’anno precedente.

“Dopo sedici mesi consecutivi con segno positivo - commenta Vavassori dell’ANFIA -, a dicembre il mercato europeo dell’auto arresta la crescita, portando il 2023 a chiudere con volumi in aumento del 13,7% rispetto al 2022, ma in calo del 18,7% rispetto al 2019, pre-pandemia”.

Anche nell’ultimo mese del 2023, prosegue il tonfo delle immatricolazioni in Germania (-23%), in fase negativa come a novembre. Il crollo tedesco è in controtendenza rispetto a quasi tutti i major market che risultano in crescita: la Francia ha registrato il rialzo maggiore (+14,5%), seguita dalla Spagna (+10,6%), dal Regno Unito (+9,8%) e dall’Italia (+5,9%).

Ma l’ANFIA prevede che nell’anno appena iniziato il mercato auto europeo rallenti la crescita al +3% circa, considerando i rischi di recessione di economie trainanti come quella tedesca, le condizioni del credito ancora restrittive e la diffusa riduzione degli incentivi per l’acquisto delle vetture elettriche.

Veicoli elettrici: cruciali gli incentivi statali

Nella sua analisi l’ANFIA osserva che nell’ottica di proseguire il percorso di decarbonizzazione della mobilità in UE costruendo una transizione ordinata e razionale, l’industria automotive si prepara ad intensificare il dialogo istituzionale sui principali dossier anche in vista delle elezioni europee di giugno 2024.

A livello nazionale, invece, vanno avanti i lavori del Tavolo Sviluppo Automotive. L’obiettivo, spiegano ancora dall’ANFIA, è di sostenere “la riconversione produttiva delle imprese e accelerare gli investimenti in ricerca e sviluppo, per incrementare i volumi produttivi di autoveicoli leggeri e orientare la domanda verso le nuove tecnologie, in primis rimodulando in maniera più attrattiva per i privati e per le aziende la misura dell’Ecobonus”.

Assicurazioni auto: come risparmiare sulla polizza

A di là dell’andamento del mercato dell’auto, anche a gennaio 2024 non si ferma la corsa al risparmio sulle assicurazioni auto. Gli automobilisti continuano la caccia alla convenienza sulla polizza RC auto e un aiuto arriva dalla comparazione online delle tariffe che permette di avere una scelta più ampia e, di conseguenza, di riuscire a trovare le compagnie assicurative auto con l’offerta più vantaggiosa sia per la copertura obbligatoria per poter circolare che per le garanzie accessorie (facoltative). Per esempio, incendio e furto, assistenza stradale, atti vandalici, tutela legale.

Con il sito di comparazione di CercAssicurazioni.it è possibile, inserendo i propri dati, personalizzare il preventivo assicurazione auto delle varie offerte in ordine di prezzo e procedere direttamente all’attivazione online della polizza scelta. Gratuita e senza impegno, c’è anche l’assistenza telefonica (al numero verde 800.999.565) per farsi aiutare nella scelta dell’assicurazione più adatta alle proprie esigenze e budget di spesa.

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A cura di: Paolo Marelli

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