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Auto diesel: rinviato nel nord Italia il blocco delle Euro 4

Le vetture diesel euro 4 potranno continuare a circolare nelle quattro regioni del bacino padano. Questa tipologia di veicoli potrà, però, essere utilizzata per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità oppure per motivi di salute.

Pubblicato il 22/02/2021

Salta ancora lo stop alla circolazione delle vetture a gasolio Euro 4 che viaggiano in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Il blocco all’utilizzo di questi veicoli, già rinviato dal 1° ottobre 2020 al 31 gennaio 2021 a causa della pandemia da coronavirus, è stato nuovamente prorogato dalle Regioni alla fine dell’emergenza sanitaria – vale a dire il prossimo 30 aprile 2021.

Ricordiamo che la limitazione era stata approvata dalle quattro aree del bacino padano per cercare di porre un freno alla presenza di polveri sottili nell’aria: per questo motivo, è già in vigore il blocco delle vetture a benzina fino alla classe Euro 1 e diesel fino alla classe Euro 3.

Si potrà circolare con le Euro 4 solo con l’autocertificazione

L’ordinanza firmata dalle Regioni prevede che queste auto possano essere utilizzate solo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità (come ad esempio l’accompagnamento dei figli a scuola) o per motivi d’urgenza e di salute.

La proroga dello stop non è stato ben accolto da Legambiente, secondo cui la pandemia non è una buona ragione per allentare la guardia sull’inquinamento. L’Associazione spiega in una nota che “permettere così a lungo la circolazione di veicoli inquinanti in deroga ai regolamenti, oltretutto durante una crisi sanitaria, è un affronto alla salute dei cittadini e al buon senso”.

Come accertarsi che la propria vettura sia Euro 4?

Ricordiamo che la classe ambientale di appartenenza può essere verificata controllando il libretto di circolazione, che riporta la classe alla lettera V.9 del riquadro 2: le vetture rientranti nella categoria Euro 4 sono contraddistinte da codici alfanumerici che presentano alla fine la lettera B. L’alternativa è quella di collegarsi al sito del Portale dell’Automobilista: per ottenere l’informazione, sarà sufficiente inserire il numero di targa della propria vettura.

Ecobonus: gli incentivi riguardano anche chi vuole cambiare un’auto Euro 4

Chi acquista una nuova vettura Euro 6 benzina e diesel con limiti di emissioni di anidride carbonica (CO2) compresi tra 61 e 135 grammi per chilometro (g/km), restituendo un usato con più di dieci anni (tra cui anche le Euro 4), può beneficiare fino al 31 dicembre 2021 di un taglio di 3.500 euro sul prezzo di listino.

L’agevolazione diventa più consistente se si acquista un mezzo ibrido o elettrico. In particolare, il contributo è di 10.000 euro per chi rottama la vecchia macchina (immatricolata prima del gennaio 2011) e ne acquista una nuova nella fascia di emissioni 0-20 g/km, mentre scende a 6.500 euro per i mezzi i cui valori di CO2 sono compresi tra i 21 e i 60 grammi per chilometro. Ricordiamo che senza rottamazione si potrà invece percepire un contributo rispettivamente di 6.000 e 3.500 euro.

Un consiglio per chi deve assicurare l’auto nuova

Un modo per poter risparmiare sulla tariffa è quello di effettuare una simulazione RC Auto su CercAssicurazioni.it, il portale leader in Italia nel settore delle comparazioni online.

Ad esempio, ipotizziamo la richiesta di un cliente-tipo residente a Milano (rappresentante 45enne, coniugato, prima classe di merito, zero sinistri negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 30.000 chilometri ogni 12 mesi), che ha appena acquistato una nuova Bmw 318d Msport (G30).

Il miglior preventivo, al 22 di febbraio, arriva da Verti, che offre una copertura per guidatori esperti (con più di 23 anni) al prezzo di 291,66 euro. La compagnia applica un massimale di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni di euro per quelli alle cose; ricordiamo che nel caso in cui il veicolo assicurato sia guidato da persona in stato di ebbrezza e solamente per il primo sinistro, Verti limiterà la rivalsa nei confronti dell’assicurato, del proprietario e del conducente a 2.500 euro. L’assicurazione rinuncia invece ad esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta, purché il documento sia rinnovato entro 90 giorni dalla data dell’incidente.

A cura di: Enrico Campanelli