Assicurare un'auto storica: costi e vantaggi
I proprietari di auto storiche possono accedere a numerosi vantaggi economici che riguardano sia il costo del bollo sia la polizza assicurativa. Le compagnie, infatti, offrono piani specifici per queste tipologie di veicolo, che portano un risparmio non indifferente.
Le compagnie assicurative cercano di aiutare gli utenti nella conservazione di veicoli dal valore storico e per farlo offrono delle polizze particolarmente vantaggiose rispetto a quelle proposte per gli altri veicoli.
Infatti, il costo RC di un'auto storica non è soggetto al cambiamento di classe di merito dell’assicurato, il chè assicura una polizza che non si modifica in base al sistema Bonus-Malus, ma che è fissa. Anche la selezione di una determinata formula di guida, influente sulle classiche RC, qui non è applicata, assicurando una formula di guida sempre libera purché i conducenti abbiano un’età superiore ai 23 anni.
Questi sono solo alcuni dei vantaggi riservati ad un'auto storica, questa speciale tipologia di veicolo porta il costo della polizza assicurativa a scendere del 50-60%, mentre crescono i benefici ad essa riservati.
Quando un’auto si definisce storica?
Un’auto per essere considerata storica deve essere iscritta a un registro ASI (Automotoclub Storico Italiano), deve essere immatricolata da almeno 20 anni e deve presentare tutte le caratteristiche originali del veicolo. Non tutte le auto che presentano queste caratteristiche, però, possono godere dello statuto storico, perché per esserlo l’ente deve considerare il modello di interesse storico-collezionistico.
Se l’auto sarà ritenuta idonea per acquisire tale statuto, sarà la stessa ASI di riferimento a rilasciare il Certificato di Rilevanza Storico collezionistica (CRS) del veicolo, fondamentale per attestarne la storicità. Bisogna, dunque, rivolgersi a una delle associazioni di auto storiche presenti sul proprio territorio, presentare i documenti riguardanti il veicolo e la sua immatricolazione e pagare la quota di iscrizione. Il tesseramento ha un costo di 41,32 euro l’anno.
Non va dimenticata, inoltre, la fondamentale differenza che sussiste tra auto storica e auto d’epoca. L’auto d’epoca, in quanto patrimonio artistico, viene cancellata dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e questo ne impedisce la circolazione e la sosta su strada. Infatti, un’auto d’epoca deve essere conservata nei musei o deve far parte della propria collezione privata, limitando così la sua possibile circolazione solo in particolari eventi e raduni e solo dopo aver ricevuto il consenso del Dipartimento per i trasporti terrestri.
Le auto storiche, invece, possono essere regolarmente utilizzate e, anzi, il loro impiego e la loro iscrizione presso l’ASI porta notevoli vantaggi al proprietario rispetto ad una macchina moderna.
I vantaggi di assicurare un’auto storica
Curare la propria auto può allungare di molto la sua vita, così, arrivata a 20 anni dalla propria immatricolazione, questa può trasformarsi in un veicolo storico. Possedere un’auto storica non è solo motivo di grande orgoglio, ma anche fonte di risparmio.
I benefici che si possono trarre possono derivare sia dalla polizza assicurativa sia dal bollo:
- L’RC non è soggetta al sistema Bonus-Malus e la classe di merito è unica;
- Alcune compagnie assicurative uniscono alla copertura base anche dei servizi aggiuntivi riservati a questi veicoli;
- Il costo della RC è inferiore poiché si ritiene che il veicolo non sarà usato per grandi tragitti;
- Il bollo, dietro presentazione del CRS, è scontato fino al 50%;
- Se si possiedono più veicoli storici è possibile usufruire della formula garage, che consente di assicurarli tutti con un unico contratto, accedendo ad un risparmio notevole sulla polizza assicurativa.
Le compagnie assicurative riservano alle auto storiche proposte molto differenti tra loro, ecco perché è bene comparare i preventivi e le proposte di ognuna in modo da scegliere l’assicurazione più conveniente per la propria auto storica.
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