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Smartworking e taglio delle emissioni CO2: quanto si può risparmiare davvero
Il lavoro da remoto rappresenta una soluzione molto vantaggiosa per i lavoratori ma anche per l'ambiente: il taglio che si può ottenere per le emissioni di CO2 in atmosfera legate ai trasferimenti in auto è sostanziale. Uno studio mette in evidenza chiaramente quest'aspetto.
⏰In 30 secondi:
- Meno emissioni: lo smartworking riduce la CO2 giornaliera da 4,1 a 1,1 kg
- Meno spese: si tagliano i costi di carburante e gli spostamenti casa-lavoro
- Benefici concreti: vantaggi economici per i lavoratori e ambientali per tutti
Il tema dello smartworking non è legato solo al benessere delle persone e alla praticità nella gestione della vita quotidiana dei lavoratori. Si tratta, infatti, di un sistema che può dare un contributo importante anche alla riduzione delle emissioni legate agli spostamenti in auto.
Potenzialmente, infatti, un lavoratore in smartworking risulta essere molto più sostenibile, dal punto di vista ambientale, rispetto a un lavoratore che, ogni giorno, deve effettuare spostamenti tra la casa e il luogo di lavoro.
Una conferma in tal senso arriva da uno studio svolto dai ricercatori di Enea e Banca d’Italia sul lavoro da remoto. Tale studio si basa su un questionario somministrato ai lavoratori di Banca d’Italia. Ecco tutti i dettagli in merito
Il momento giusto per risparmiare sulla polizza auto
I lavoratori che raggiungono il luogo di lavoro in auto devono fare i conti con il caro carburante che fa aumentare i costi dello spostamento. Per minimizzare le spese legate alla propria auto, quindi, diventa sempre più importante ridurre il costo dell’assicurazione auto. Farlo è semplice: con il comparatore di CercAssicurazioni.it, infatti, è sufficiente inserire il numero di targa del veicolo per accedere al confronto dei preventivi e scegliere la polizza più vantaggiosa.
Con il lavoro da remoto si risparmia
Dall’analisi dei dati raccolti sono emerse alcune evidenze ben precise. In una giornata di lavoro da remoto, infatti, le emissioni medie procapite risultano pari a 1,1 chilogrammi di CO2e. In caso di pendolarismo casa-lavoro, invece, il dato medio risulta essere pari a 4,1 chilogrammi di CO2e.
Secondo il team Enea che ha condotto l'indagine: “Queste stime potranno diventare un riferimento anche per altre istituzioni e aziende, consentendo di valutare in modo più accurato le emissioni indirette di gas serra associate al lavoro da remoto dei propri dipendenti”.
I pendolari che utilizzano l’auto per coprire la distanza casa-lavoro percorrono, in media, 22,2 chilometri per un tragitto di circa 42 minuti. Tra chi si sposta in auto, inoltre, il carburante di riferimento continua a essere le soluzioni tradizionali, come benzina e diesel, scelte nel 70% dei casi.
Si tratta di una questione non di secondaria importanza. Considerando il caro carburante, infatti, c’è da mettere in conto anche un sostanziale incremento delle spese per gli spostamenti. Solo una quota minoritaria, pari al 3%, ha scelto di spostarsi con un’auto elettrica.
La stessa quota è valida anche per gli spostamenti con un’auto ibrida. Da segnalare, inoltre, che solo il 13% dei dipendenti che hanno partecipato all’indagine raggiunge il luogo di lavoro a piedi mentre meno del 4% utilizza mezzi di spostamento elettrici come monopattini, motoveicoli o bici.
Un doppio risparmio con lo smartworking
I ricercatori sottolineano: “Dallo studio emerge come il lavoro da remoto possa rappresentare una soluzione concreta ed efficace per la riduzione dei consumi energetici, la cui rilevanza è accentuata nell’attuale contesto geopolitico. A tal proposito, l’International Energy Agency conferma il ricorso al lavoro da remoto tra le misure raccomandate per contenere la domanda di energia e mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi sui consumatori”.
I dati dell’indagine sono chiari. Con lo smartworking è possibile ottenere un doppio risparmio. Da una parte, infatti, l’impatto ambientale dell’attività lavorativa si riduce mentre dall’altra, per i lavoratori, è possibile ridurre le spese legate al carburante, soprattutto in considerazione del fatto che benzina e diesel continuano a essere la soluzione di riferimento per gli spostamenti.
I costi RC Auto del momento
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 136,55 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 141,12 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 157,38 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 157,79 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 160,36 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 179,25 € |
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