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Revisione auto scaduta: quali sanzioni si rischiano?

Secondo l’attuale normativa, l’auto deve essere sottoposta a revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, un termine che scende a 24 mesi per le ispezioni successive. La mancata revisione, accertata dalle forze dell’ordine, è punita con una multa e il sequestro del mezzo.

Pubblicato il 01/04/2021
Le sanzioni in caso di revisione auto scaduta

Gli automobilisti che circolano con la propria vettura devono essere in regola con la revisione periodica (o collaudo), un controllo il cui fine è quello di impedire la messa in strada di quattro ruote che non rispettano determinati standard di sicurezza.

L’accertamento della mancata revisione da parte delle forze dell’ordine porta all’applicazione dell’articolo 80 del Codice della Strada: il guidatore rischia una multa da 173 a 694 euro, un importo che si raddoppia nel caso in cui l’ispezione sia stata omessa per più di una volta. Oltre alla sanzione pecuniaria è disposto anche il divieto di circolazione fino a revisione effettuata, con l’auto che potrà essere utilizzata unicamente per ottemperare all’obbligo di eseguire il controllo.

Se si viaggia nel periodo di sospensione si rischiano da 1.998 a 7.993 euro di multa più il fermo amministrativo per 90 giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni, confisca del veicolo.

Per quanto riguarda invece la presentazione agli agenti di una revisione falsificata, si è soggetti a una multa da 430 a 1.731 euro e il ritiro del libretto di circolazione.

Quando fare la revisione dell’auto?

Il collaudo è obbligatorio dopo quattro anni dalla prima immatricolazione del mezzo ed entro il mese di rilascio della carta di circolazione. Successivamente, la revisione deve essere eseguita ogni due anni, ma entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima verifica. Dunque, quest’anno devono essere sottoposte ad ispezione le auto immatricolate nel 2017 e quelle che hanno sostenuto l'ultimo controllo nel 2019.

Tuttavia, lo stato di emergenza, causato dalla pandemia da coronavirus, ha portato al rinvio delle revisioni da eseguire tra la fine del 2020 e il 2021. L’esecutivo ha infatti recepito il nuovo regolamento UE del 16 febbraio scorso, proprogando di 10 mesi le scadenze dei controlli che cadono nel periodo tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Dunque, la revisione che cade ad esempio tra l’1 e il 30 aprile 2021, potrà essere effettuata entro il 28 febbraio 2022.

Revisione auto: i costi da sostenere e i controlli sul mezzo

Il costo della revisione auto 2021 varia in base all’officina in cui l'automobilista decide di eseguirla: l'importo da pagare è di 45 euro se viene effettuata presso la Motorizzazione Civile, mentre sale a 66,88 euro se si utilizzano i Centri di revisione autorizzati.

Nei prossimi mesi entrerà in vigore un aumento della tariffa di 9,95 euro. Per la sua applicazione servirà attendere un apposito decreto del Ministero dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia. Dunque, gli automobilisti pagheranno 54,95 euro se faranno la revisione presso la Motorizzazione o 76,75 euro se la effettueranno presso un Centro privato. Tuttavia, è previsto un buono “veicoli sicuri”, che consente ai proprietari di essere esentati dall’aumento alla prima revisione effettuata entro tre anni.

Ricordiamo che per valutare le condizioni del mezzo vengono controllati l'impianto frenante, la carrozzeria, luci e indicatori di direzione, gli pneumatici e i gas di scarico (attraverso un analizzatore, che, collegato al tubo di scappamento, ne valuta i livelli di emissioni).

Revisione auto scaduta: cosa succede in caso di incidente?

L'automobilista, in caso di sinistro con colpa, rischia la cosiddetta rivalsa, vale a dire la possibilità per la compagnia di richiedere la restituzione delle somme pagate nei confronti degli altri soggetti danneggiati.

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A cura di: Enrico Campanelli