Revisione auto 2022: al via il bonus veicoli sicuri
Parte il bonus veicoli sicuri, un contributo introdotto per compensare l’aumento del costo della revisione obbligatoria dei veicoli a motore. Gli interessati possono richiedere il bonus dal 3 gennaio 2022 inviando la domanda tramite l’apposita piattaforma.
Dal primo novembre 2021 è scattato l’aggiornamento delle tariffe per la revisione dell’auto. I proprietari delle quattro ruote hanno subito un aumento di 9,95 euro, al netto di IVA e altre spese: il costo della revisione è ora di 54,95 euro se effettuata presso la Motorizzazione Civile o di 79,02 euro se eseguita nelle officine private autorizzate.
Per agevolare gli utenti, è stato introdotto un bonus veicoli sicuri, che consente l’esenzione dall’aumento alla prima revisione effettuata entro tre anni. Il bonus può essere domandato dagli automobilisti a partire dal 3 gennaio 2022.
Come richiedere il bonus?
Gli interessati possono richiedere il contributo, di 9,95 euro, tramite la piattaforma "Buono veicoli sicuri”: quest’ultima è accessibile tramite l’identità SPID, la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi. Nell’istanza occorrerà riportare il numero di targa del veicolo sottoposto a revisione, la data dell’operazione di revisione, il codice IBAN per l’accredito del rimborso, il cognome e nome dell’intestatario del conto corrente e la copia dell’attestazione di avvenuto pagamento della revisione.
Il contributo può essere domandato per le revisioni effettuate dal primo novembre 2021 (giorno in cui è entrato in vigore l’aumento) ed è concesso per un solo veicolo a persona.
Revisione auto: vademecum per non sbagliare
La revisione (o collaudo) è un controllo generale della quattro ruote che serve a verificarne gli standard di sicurezza e la piena efficienza. In particolare, per valutare le condizioni dei mezzi vengono controllati l'impianto frenante, la carrozzeria (o carenatura per le moto), luci e circuito elettrico, gli pneumatici e i gas di scarico.
La normativa nazionale prevede che l'auto debba effettuare il collaudo dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, un termine che scende a 2 anni per i controlli successivi. Dunque, se ad esempio una vettura è stata acquistata nuova a febbraio del 2018, dovrà sostenere la revisione entro il 28 febbraio del 2022 e la successiva entro lo stesso mese del 2024.
Ricordiamo però che i termini per eseguire la revisione sono stati prorogati di 10 mesi per via del protrarsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il rinvio si applica solo ai controlli rientranti nel periodo tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021: dunque, se ad esempio la revisione è scaduta tra l’1 e il 31 maggio 2021, potrà essere effettuata entro il 30 marzo del 2022.
Revisione scaduta: le sanzioni
La mancata revisione porta all’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 80 del Codice della Strada. In caso di controllo delle forze dell’ordine, il trasgressore rischia una multa che varia dai 173,00 a 694,00 euro, nonché la sospensione dalla circolazione del mezzo fino al sostenimento del collaudo.
La mancata revisione per più scadenze fa raddoppiare l'importo della sanzione: se l'infrazione viene accertata in autostrada viene applicata anche la sanzione accessoria del fermo amministrativo.
Auto senza revisione: attenzione in caso di incidente
Circolare con un mezzo non revisionato fa rischiare anche l’applicazione della cosiddetta rivalsa assicurativa. Dunque, in caso di sinistro, la compagnia assicurativa può richiedere all’assicurato la restituzione delle somme liquidate a titolo di risarcimento nei confronti dei terzi danneggiati.
A proposito di assicurazione, è bene cercarla sul portale CercAssicurazioni.it: compilando il form di simulazione con le proprie generalità, la storia assicurativa e i dati dell’autovettura, si otterranno i preventivi RC Auto più economici delle varie compagnie partner.
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