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Neopatentati: quali limiti alla guida dell’auto?

I freschi di patente sono soggetti a una serie di restrizioni previste dall’ordinamento giuridico italiano. Le limitazioni riguardano la potenza del veicolo, la velocità massima consentita su strade extraurbane principali e autostrade e il tasso alcolemico.

Pubblicato il 14/05/2021
Tutte le informazioni sui limiti imposti ai neopatentati

Prendere la patente è sempre un traguardo importante per i più giovani, perché sinonimo di maggiore libertà e indipendenza.

I neopatentati devono però rispettare una serie di restrizioni alla guida, per evitare che la poca esperienza con l’auto possa rappresentare un pericolo per sé stessi e per gli altri utenti della strada.

Le limitazioni attualmente in vigore riguardano:

  • la velocità,
  • la potenza del mezzo da utilizzare,
  • il livello di tasso alcolemico.

In particolare, per i primi tre anni dal conseguimento della licenza, è previsto un limite massimo di velocità di 90 chilometri/orari (km/h) sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h sulle autostrade.

Sempre per lo stesso periodo di tempo, i neopatentati non possono mettersi alla guida dopo aver assunto qualsiasi bevanda alcolica, in quanto la normativa nazionale prevede un limite di 0 grammi di alcool per litro di sangue. Essere sorpresi al volante con un tasso alcolemico fino a 0,5 grammi per litro di sangue (g/l), fa rischiare a una multa da 164 a 664 euro: per una concentrazione superiore a 0,5 g/l la sanzione aumenta di un terzo, mentre se superiore a 0,8 g/l si incrementa da un terzo alla metà. È prevista invece la revoca della patente in caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Le restrizioni sulla potenza dell’auto

L’articolo 117 del Codice della Strada dispone che per il primo anno dal rilascio del documento non sia consentita la guida di autoveicoli aventi una Potenza Specifica (PS) superiore a 55 kiloWatt (pari a 75 cavalli) per tonnellata. Nel caso di veicoli di categoria M1 si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kiloWatt (95 cavalli).

Pesante la sanzione per il neopatentato che guida una vettura più potente del consentito: si rischia una multa compresa tra i 165 e i 661 euro e la sospensione della patente da 2 a 8 mesi.

Ricordiamo che per verificare che la vettura sia idonea a essere utilizzata, servirà controllare il libretto di circolazione, che per i mezzi immatricolati dopo il 2007 riporta direttamente il valore della PS. Generalmente, nella lista delle auto consentite rientrano le vetture più piccole, come ad esempio Fiat 500, Citroen C3, Renault Clio e Toyota Yaris.

Neopatentati: un consiglio per l’assicurazione

I neopatentati sono considerati dalle compagnie come la categoria di assicurati più a rischio, in quanto la poca esperienza alla guida li rende maggiormente soggetti ai sinistri stradali. Per questo motivo, le stesse agenzie applicano un prezzo della polizza più alto rispetto agli assicurati con più esperienza.

Tuttavia, si può contenere l'entità premio grazie alla Legge Bersani, che consente ai neopatentati di assicurarsi per la prima volta usufruendo della miglior classe di merito di uno dei familiari conviventi (in genere i genitori).

Ricordiamo anche che per risparmiare sul prezzo della copertura si può ricorrere ai preventivi RC Auto confrontati su CercAssicurazioni.it, il portale che individua le assicurazioni più economiche sul mercato.

Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di una automobilista 20enne di Trento (studente, percorrenza media di 15 mila chilometri annui, due auto presenti nel nucleo familiare), che eredita dal padre (50enne) la prima classe di merito grazie all'applicazione della Legge Bersani e vuole assicurare una Fiat Panda 1.2 Easy appena immatricolata.

La migliore tariffa, al 14 di maggio, la offre Allianz Direct, che per i 12 mesi di assicurazione fa pagare 301,00 euro. Il massimale è di 6,1 milioni di euro sia per i danni alle persone che per quelli alle cose e copre anche la responsabilità civile per i danni causati a terzi dalla circolazione in aree private (non aperte al pubblico).

A cura di: Enrico Campanelli