⏰ In 30 secondi:
- Superbollo: il Governo valuta l'abolizione, ma senza tempi certi
- Oggi: resta la tassa per auto oltre 185 kW con sconti nel tempo
- Impatto: possibile rilancio del mercato delle auto più potenti
La riforma del superbollo resta aperta, ma senza tempi definiti. L’ipotesi sul tavolo è di eliminarlo gradualmente, perché considerato penalizzante per il mercato delle auto ad alte prestazioni. Intanto restano confermati i meccanismi attuali e le riduzioni progressive legate all’anzianità del veicolo.
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Il superbollo torna al centro del dibattito politico: il Governo continua a valutare una modifica della sovratassa che colpisce le auto più potenti. Il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha confermato che il dossier è ancora aperto, ma per ora non ci sono tempi certi né un testo definitivo.
Si tratta di un’addizionale erariale al bollo auto che si applica ai veicoli con potenza superiore a 185 kW (circa 252 cavalli), ossia sportive e appartenenti al segmento lusso: per ogni kilowatt che supera tale soglia, si paga un aumento di 20 euro sul bollo.
Il tema è tornato d’attualità perché il Governo sta cercando un equilibrio tra esigenze di gettito fiscale, sostegno al mercato e competitività dell’industria automobilistica. La logica della misura, quando fu introdotta, era quella di far contribuire di più i proprietari di vetture molto potenti. Oggi però il contesto è cambiato: il mercato chiede regole più semplici e meno penalizzanti per chi investe in veicoli di fascia alta, spesso utilizzati anche in ambiti professionali o di noleggio.
Secondo quanto emerso dall’intervento di Salvini, il Governo sta lavorando sulla revisione del superbollo e non esclude una possibile cancellazione graduale. Il Ministro ha scelto una linea prudente, spiegando che il lavoro è in corso ma che le decisioni verranno comunicate solo quando la soluzione sarà definita. Il messaggio politico è chiaro: il tema non è archiviato e resta una delle priorità del Ministero.
L’occasione è stata l’evento “Le nuove frontiere della mobilità”, organizzato a Roma da ANIASA, l’Associazione di Confindustria che rappresenta noleggio e servizi di mobilità. Nel suo intervento, il Ministro ha collegato il superbollo alla necessità di sostenere un settore considerato strategico per l’economia nazionale. Il ragionamento del Governo parte da un principio semplice: ridurre un prelievo percepito come eccessivo può aiutare il mercato senza compromettere l’equilibrio complessivo del sistema fiscale.
Se il superbollo venisse eliminato, il primo effetto sarebbe un alleggerimento del costo annuo di possesso per chi guida auto sopra i 185 kiloWatt. Il vantaggio riguarderebbe in particolare chi acquista modelli di fascia alta e chi utilizza vetture potenti per motivi professionali o di rappresentanza. Un cambiamento del genere potrebbe anche rendere più appetibili alcune auto oggi penalizzate dalla fiscalità, con possibili effetti positivi su vendite e immatricolazioni.
Allo stesso tempo, il Governo dovrà capire come compensare il minor gettito e come inquadrare la misura dentro una riforma più ampia della tassazione automobilistica.
Il superbollo si paga ogni anno insieme al bollo. Tuttavia, rispetto a quest’ultimo, che va pagato alla propria Regione o Provincia Autonoma, il superbollo va versato all’Erario.
L’ammontare del superbollo si riduce con il passare del tempo, seguendo un meccanismo di sconto legato all’età del veicolo. Dopo 5 anni, l’addizionale scende al 60% del valore iniziale, dopo 10 anni al 30%, dopo 15 anni al 15% e dopo 20 anni si arriva all’esenzione totale. Il riferimento temporale è la data di costruzione del veicolo, che di norma coincide con l’immatricolazione.
Ricordiamo che le compagnie quantificano il premio assicurativo in base a una serie di parametri, tra cui i cavalli fiscali della vettura – che dipendono dalla cilindrata. Dunque, le auto sportive o premium, che hanno motori di grossa cilindrata, pagano solitamente un premio più alto.
Tuttavia, per risparmiare basta affidarsi a CercAssicurazioni.it, il portale che individua l’assicurazione auto più economica tra le offerte delle diverse compagnie online partner. Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di un automobilista 56enne – prima classe di merito da almeno due anni, zero sinistri negli ultimi cinque anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 10.000 chilometri – residente a Monrupino (provincia di Trieste), che vuole assicurare una Bmw 840i Cabrio immatricolata nel 2022.
La polizza più economica arriva dal preventivo Quixa, che fa pagare un premio di 677,00 euro per l’anno di contratto (importo aggiornato al mese di giugno 2026). La polizza assicura:
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 125,54 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 128,09 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,11 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,61 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 140,40 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 153,02 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 161,65 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 163,62 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
Dal 2027 milioni di automobilisti potranno beneficiare dell’esenzione dal bollo auto. Il provvedimento approvato dal Governo riguarda le vetture fino a 80 kW e i motocicli, ma l’agevolazione spetta per un solo veicolo a persona. Per ora l’esenzione è prevista per i versamenti in scadenza nel 2027, mentre l’eventuale stabilizzazione dovrà trovare copertura nella prossima Manovra.
La proposta di eliminare il bollo auto torna nel dibattito sulla prossima legge di bilancio. L’intervento potrebbe ridurre i costi per milioni di automobilisti, ma resta da affrontare il nodo delle entrate regionali e delle risorse necessarie per compensare il gettito perso.
Sono state 69.411 le auto nuove immatricolate in Italia ad agosto, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Le ibride non ricaricabili si confermano protagoniste del mercato, mentre avanzano anche plug-in ed elettriche. Tra i canali di vendita cresce il noleggio a lungo termine, mentre la Fiat Panda resta il modello più richiesto.