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Riforma del Codice della Strada 2024: cosa cambia per le due ruote?
Il Codice della Strada 2025 contiene nuove norme che riguardano anche le due ruote: tra queste, troviamo le nuove regole sui monopattini elettrici e la possibilità di circolare con i motocicli di cilindrata 125 su autostrade e strade extraurbane principali.

La riforma del Codice della Strada è legge. Il provvedimento ha ricevuto a metà novembre l’ultimo ok da parte del Senato: le nuove norme saranno in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Alcune novità interessano anche le due ruote: vediamo cosa cambia per moto, bici e monopattini elettrici.
Autostrade e tangenziali aperte alle moto 125
È la novità più attesa dai motociclisti. In particolare, su strade extraurbane principali e autostrade è permessa la circolazione alle moto di cilindrata non inferiore a 120 centimetri cubici se a motore termico, o di potenza non inferiore ai 6 kiloWatt con propulsore elettrico, ma solo se guidati da conducenti maggiorenni.
Soddisfazione per la novità da parte dell'ANCMA, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori: “è un risultato importante che non solo permette all’Italia di allinearsi al resto dell’Europa, ma è in grado di dare ulteriore impulso al marcato e alla mobilità di prossimità su due ruote”.
Motociclisti utenti deboli
Ai centauri viene riconosciuto lo status di utenti vulnerabili, al pari di pedoni e ciclisti. Il presidente dell’ANCMA, Marano Roman, spiega in una nota che questa novità “rappresenta un passaggio significativo e non banale, in grado di avere effetti sul piano culturale, come anche per l’implementazione di progetti di sicurezza stradale e infrastrutture più a misura di moto”.
Guardrail Salva motociclisti
La riforma introduce la terza fascia dei guardrail per i tratti più a rischio. Si tratta del DSM, il Dispositivo Stradale di Sicurezza per Motociclisti, e consiste in una banda flessibile gialla, realizzata in materiale deformabile, posizionata nella parte inferiore del guardrail. La sua funzione è di ridurre il rischio di urti contro i supporti rigidi verticali, proteggendo i motociclisti in caso di incidente.
Autovelox: niente cumulo delle sanzioni
Se il motociclista commette più infrazioni entro la stessa ora e sullo stesso tratto di strada, viene applicata solo la sanzione amministrativa più grave aumentata di un terzo.
Novità anche per chi ha il foglio rosa
L'utente che si esercita alla guida per conseguire una delle patenti A (AM, A1, A2 e A) non può in alcun caso trasportare passeggeri. Conducente e passeggero che ignorano questa nuova disposizione sono sanzionati con un importo compreso tra 100 e 300 euro.
Via libera alle moto col rimorchio
La riforma consente a tutti i motoveicoli di trainare carrelli appendice con massimo due ruote. Il rimorchio viene considerato parte integrante del mezzo, a patto di rientrare nei limiti di sagoma e di massa previsti dagli articoli 61 e 62 del Codice della Strada.
Le novità per i monopattini
Il nuovo provvedimento introduce regole più rigide. In particolare, diventa obbligatorio:
- indossare il casco per i guidatori (anche per i maggiorenni);
- stipulare un’assicurazione RC;
- equipaggiare il veicolo di targa, per renderlo monitorabile.
Più tutele per i ciclisti
Viene introdotta una distanza minima di 1,5 metri quando un veicolo a motore sorpassa una bici. Lo spazio minimo è imposto solo le condizioni del tratto stradale lo consentono. Altra novità, riguarda le cosiddette “case avanzate": è un’area che consente ai ciclisti di fermarsi in prossimità di un semaforo rosso in una posizione più avanzata rispetto agli altri veicoli.
