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Riforma bollo auto: le nuove regole dal 2027 e 2028
Il provvedimento introduce un nuovo quadro per la tassa automobilistica. Tra le novità, la durata dell’imposta per i veicoli di nuova immatricolazione, il possibile pagamento quadrimestrale e il contrasto a fenomeni di elusione fiscale per le società di noleggio.
⏰ In 30 secondi:
- Dal 2028 cambia il primo bollo: per le auto nuove durerà 12 mesi dall'immatricolazione.
- Pagamento più flessibile: le Regioni potranno introdurre versamenti ogni quattro mesi.
- Dal 2027 nuove regole per società di noleggio e registrazione dei veicoli al PRA.
Il bollo auto si prepara a cambiare volto grazie alla riforma contenuta nel decreto legislativo in materia di tributi regionali e locali. Il provvedimento, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, interviene sulla modalità di gestione della tassa automobilistica, con l’obiettivo di rendere più semplici alcune procedure e favorire una maggiore uniformità nell’applicazione delle regole da parte delle Regioni.
Primo bollo: cosa cambia dal 2028
Per chi acquisterà un’auto nuova dal 2028, il primo periodo tributario sarà collegato direttamente al mese di immatricolazione. In particolare, il primo bollo avrà una durata di dodici mesi esatti, superando il meccanismo attuale delle scadenze prefissate (aprile, agosto e dicembre) che, in alcuni casi, può rendere meno intuitivo capire quando effettuare il pagamento.
Il versamento del primo bollo dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è stata immatricolata la vettura. Successivamente, anche le scadenze annuali resteranno collegate al mese di immatricolazione.
La riforma non modifica le scadenze per i veicoli già in circolazione.
Bollo auto: non solo pagamento annuale
Un’altra novità, sempre in vigore dal 2028, riguarda la possibilità per le Regioni di introdurre un sistema di pagamento quadrimestrale. Non si tratta quindi di un obbligo uguale per tutti gli automobilisti italiani, ma di una facoltà che potrebbe essere adottata territorialmente.
Questa impostazione lascia spazio alle autonomie regionali, pur all’interno di un quadro nazionale più ordinato. Per gli automobilisti sarà quindi importante verificare le disposizioni della propria Regione, soprattutto quando entreranno in vigore le nuove modalità.
Le nuove regole per le società di noleggio
La riforma introduce dal 1° gennaio 2027 criteri più precisi per stabilire a quale Regione debba essere destinato il gettito del bollo auto. Per le società di noleggio, infatti, non sarà sempre sufficiente fare riferimento alla sede legale dell’impresa: quando la gestione ordinaria e principale dell’attività viene svolta in una sede diversa, sarà la Regione in cui si trova quest’ultima a essere considerata competente per l’imposta. La stessa impostazione varrà per le società con sede legale all’estero che operano in Italia attraverso più sedi secondarie. L’obiettivo è collegare il pagamento del bollo al territorio nel quale l’attività viene effettivamente gestita, riducendo possibili fenomeni di elusione fiscale.
Un’altra modifica, sempre dal 1° gennaio 2027, riguarderà i contratti di noleggio a lungo termine senza conducente. I relativi veicoli dovranno essere annotati anche presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), oltre alla registrazione già prevista nell’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione.
Bollo auto: non cambiano gli importi
Il calcolo continuerà a dipendere principalmente dalla potenza del veicolo, dalla classe ambientale e dalle tariffe stabilite per ogni kiloWatt – quest’ultime possono essere aumentate dalla Regioni fino al 10%. Resta, inoltre, confermata la maggiorazione del 50% applicata del bollo per i kiloWatt eccedenti quota 100.
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