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Rilevatore di stanchezza del conducente in auto: cos’è e come funziona

Il sistema più avanzato, chiamato ADDW, sarà obbligatorio su tutte le auto nuove da luglio 2026. Il dispositivo analizza i dati raccolti da indicatori indiretti (ad esempio il movimento dello sterzo) e monitora lo sguardo del conducente tramite una telecamera. Allarmi sonori e vibranti suggeriscono di fermarsi.

Pubblicato 28/05/2026
ragazza con giacca nera di pelle e gonna alla guida di un'auto
Rilevatore di stanchezza del conducente: ecco come funziona

La stanchezza al volante è una tra le cause più ricorrenti di sinistri stradali. Per arginare questo rischio, l'Unione Europea ha stabilito l'obbligo progressivo di equipaggiare le vetture con un sistema che monitora l'attenzione del conducente, ossia il DDAW (Driver Drowsiness and Attention Warning) o la versione più evoluta ADDW (Advanced Driver Distraction Warning). Il sistema rientra nei cosiddetti ADAS, i dispositivi avanzati di assistenza alla guida progettati per ridurre il rischio di incidenti.

Rilevatore di stanchezza: il principio di funzionamento

La versione base, DDAW, raccoglie e analizza informazioni provenienti da indicatori indiretti: valuta come il conducente muove il volante, da quanto tempo guida senza fermate, la velocità e l’uso dei pedali. Questi parametri permettono al sistema di cogliere segnali di affaticamento, come la ridotta reattività o i primi segni di sonnolenza.

La versione avanzata, ADDW, controlla il conducente anche attraverso una telecamera posizionata sul cruscotto o sopra il volante. La tecnologia cattura le immagini del volto e la direzione dello sguardo: funziona anche in condizioni di scarsa luminosità, nella notte o in galleria, e con il conducente che indossa occhiali da sole. Il sistema non registra né conserva immagini o dati biometrici, garantendo il rispetto della privacy secondo le normative europee. Il software riconosce due situazioni di disattenzione: lo sguardo fisso prolungato su zone diverse dalla strada per più di tre secondi, come lo smartphone o lo schermo centrale, e lo sguardo frammentato, con spostamenti continui tra la strada e oggetti di distrazione.

DDAW e ADDW: i segnali di avviso

Quando il sistema rileva stanchezza o distrazione, lancia l’alert attraverso diverse modalità. Il conducente riceve segnali visivi sul cruscotto, avvisi acustici e vibrazioni tattili trasmesse al volante o al sedile. Questa combinazione di stimoli aumenta la probabilità che il conducente si accorga del pericolo e decida di fermarsi.

Sistema di rilevazione della stanchezza: scadenze e obblighi normativi

L'introduzione del sistema di monitoraggio segue un calendario preciso stabilito dal Regolamento UE 2019/2144. Il DDAW è già obbligatorio dal luglio 2022 per i modelli di categoria M1 e N1 di nuova omologazione e dal luglio 2024 per tutti i veicoli della stessa categoria di nuova immatricolazione.

La versione avanzata con telecamera interna, ADDW, sarà obbligatoria sui veicoli M1 e N1 dal 7 luglio 2026. I veicoli già in circolazione o immatricolati prima, non dovranno subire aggiornamenti.

ADDW: impatto sulla sicurezza e costi

I benefici per la sicurezza stradale sono importanti. Una maggiore precisione nel rilevare la stanchezza ridurrà i colpi di sonno, responsabilità di molti incidenti mortali.

Tuttavia, l'introduzione del nuovo sistema comporta un aumento dei costi di produzione stimato tra 300 e 1.000 euro per veicolo, con effetti sul prezzo finale per i consumatori. I produttori dovranno installare telecamere, processori dedicati e aggiornare il software. L'industria prevede che i costi diminuiranno con la diffusione della tecnologia e le economie di scala.

Sistemi ADAS: fanno risparmiare anche sull’assicurazione RC

Per una compagnia, assicurare un’auto dotata di ADAS rappresenta un rischio minore: infatti, i sistemi di assistenza aiutano il guidatore ad evitare un incidente. Tutto ciò, si traduce in un premio RC Auto più basso: ricordiamo che si può risparmiare ulteriormente sulla tariffa grazie a CercAssicurazioni.it, il portale che per ogni utente individua la migliore RC Auto tra le proposte delle diverse compagnie online partner.

Ad esempio, ipotizziamo la richiesta da parte di una guidatrice 39enne in prima classe di merito da almeno due anni (zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 10.000 chilometri ogni 12 mesi), residente a Cremona, che vuole assicurare una Bmw G20 320d immatricolata nel 2024.

L'automobilista potrà avvantaggiarsi del preventivo Quixa, che a novembre fa pagare un premio di soli 197,00 euro. In caso di sinistro, la copertura risarcisce fino a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e fino a 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.

Rilevatore di stanchezza: il principio di funzionamento

La versione base, DDAW, raccoglie e analizza informazioni provenienti da indicatori indiretti: valuta come il conducente muove il volante, da quanto tempo guida senza fermate, la velocità e l’uso dei pedali. Questi parametri permettono al sistema di cogliere segnali di affaticamento, come la ridotta reattività o i primi segni di sonnolenza.

La versione avanzata, ADDW, controlla il conducente anche attraverso una telecamera posizionata sul cruscotto o sopra il volante. La tecnologia cattura le immagini del volto e la direzione dello sguardo: funziona anche in condizioni di scarsa luminosità, nella notte o in galleria, e con il conducente che indossa occhiali da sole. Il sistema non registra né conserva immagini o dati biometrici, garantendo il rispetto della privacy secondo le normative europee. Il software riconosce due situazioni di disattenzione: lo sguardo fisso prolungato su zone diverse dalla strada per più di tre secondi, come lo smartphone o lo schermo centrale, e lo sguardo frammentato, con spostamenti continui tra la strada e oggetti di distrazione.

DDAW e ADDW: i segnali di avviso

Quando il sistema rileva stanchezza o distrazione, lancia l’alert attraverso diverse modalità. Il conducente riceve segnali visivi sul cruscotto, avvisi acustici e vibrazioni tattili trasmesse al volante o al sedile. Questa combinazione di stimoli aumenta la probabilità che il conducente si accorga del pericolo e decida di fermarsi.

Sistema di rilevazione della stanchezza: scadenze e obblighi normativi

L'introduzione del sistema di monitoraggio segue un calendario preciso stabilito dal Regolamento UE 2019/2144. Il DDAW è già obbligatorio dal luglio 2022 per i modelli di categoria M1 e N1 di nuova omologazione e dal luglio 2024 per tutti i veicoli della stessa categoria di nuova immatricolazione.

La versione avanzata con telecamera interna, ADDW, sarà obbligatoria sui veicoli M1 e N1 dal 7 luglio 2026. I veicoli già in circolazione o immatricolati prima, non dovranno subire aggiornamenti.

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ADDW: impatto sulla sicurezza e costi

I benefici per la sicurezza stradale sono importanti. Una maggiore precisione nel rilevare la stanchezza ridurrà i colpi di sonno, responsabilità di molti incidenti mortali.

Tuttavia, l'introduzione del nuovo sistema comporta un aumento dei costi di produzione stimato tra 300 e 1.000 euro per veicolo, con effetti sul prezzo finale per i consumatori. I produttori dovranno installare telecamere, processori dedicati e aggiornare il software. L'industria prevede che i costi diminuiranno con la diffusione della tecnologia e le economie di scala.

Sistemi ADAS: fanno risparmiare anche sull’assicurazione RC

Per una compagnia, assicurare un’auto dotata di ADAS rappresenta un rischio minore: infatti, i sistemi di assistenza aiutano il guidatore ad evitare un incidente. Tutto ciò, si traduce in un premio RC Auto più basso: ricordiamo che si può risparmiare ulteriormente sulla tariffa grazie a CercAssicurazioni.it, il portale che per ogni utente individua la migliore RC Auto tra le proposte delle diverse compagnie online partner.

Ad esempio, ipotizziamo la richiesta da parte di una guidatrice 39enne in prima classe di merito da almeno due anni (zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 10.000 chilometri ogni 12 mesi), residente a Cremona, che vuole assicurare una Bmw G20 320d immatricolata nel 2024.

L'automobilista potrà avvantaggiarsi del preventivo Quixa, che a novembre fa pagare un premio di soli 197,00 euro. In caso di sinistro, la copertura risarcisce fino a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e fino a 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.

I costi RC Auto del momento

Assicurazione Auto Massimale Prezzo
Polizza Auto Prima Ripara Prima 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 131,00 €
Polizza Auto Prima.it Assicurazioni 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 131,00 €
Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose da 136,55 €
Polizza Auto BeRebel Assicurazioni 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose da 141,12 €
Polizza Auto Bene Assicurazioni 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 155,36 €
Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 157,38 €
Polizza Auto Allianz Direct 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose da 157,79 €
Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 160,36 €
Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 173,88 €
Polizza Auto Linear 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 179,25 €
Polizza Auto ConTe.it 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 181,32 €
Polizza Auto Quixa Total Quality 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 191,00 €
Polizza Auto Quixa 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 197,00 €
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A cura di: Enrico Campanelli
Esperto di assicurazioni
Web Content Writer laureato in Economia e Commercio. Dopo un'esperienza nel mondo delle assicurazioni, si dedica alla scrittura per blog e portali di settore. Appassionato di motori, si specializza nell'analisi del comparto assicurativo auto.

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