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- Premi in aumento: RC Auto più care per costi riparazioni e frodi
- Proposte SNA: stop evasione, più trasparenza e concorrenza
- Ipotesi tetto: limite ai prezzi per evitare polizze troppo elevate
I premi RC Auto continuano a salire: tra le cause ci sono l'aumento dei costi di riparazione delle vetture e le frodi assicurative. Il Sindacato Nazionale Agenti assicurativi propone alcune soluzioni contro i rincari, tra cui un tetto massimo ai costi delle polizze.
Gli italiani devono fronteggiare una spesa che pesa sempre di più sul bilancio familiare: il premio della polizza RC Auto. L’ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative, ha certificato che i prezzi sono in aumento: l’importo medio, tasse incluse, è passato dai 437 euro del 2024 ai 454 euro del 2025; l’attuale premio è maggiore anche di quelli rilevati nel 2022 e 2023, pari rispettivamente a 396 euro e 413 euro.
Il Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione (SNA) propone una serie di interventi strutturali per tentare di frenare l’escalation: vediamo nel dettaglio quali sono.
Alla base dei rincari c’è soprattutto il forte incremento dei costi medi di riparazione delle vetture. I pezzi di ricambio elettronici e le tecnologie avanzate innalzano il costo di ogni intervento, aumentando le cifre liquidate delle compagnie.
Un ulteriore fattore che influenza il settore è quello delle frodi assicurative, che contribuiscono a mantenere elevati i premi delle polizze RC.
Uno dei pilastri della strategia SNA è il contrasto deciso all’evasione assicurativa. Si stima che in Italia circolino quasi tre milioni di veicoli senza copertura RC obbligatoria, con ricadute pesanti sui guidatori in regola. I sinistri causati da veicoli non assicurati finiscono per essere pagati dal Fondo Garanzia Vittime della Strada, alimentato tramite una percentuale prelevata da ogni polizza stipulata.
Il Sindacato chiede un intervento istituzionale coordinato, che sfrutti incroci di banche dati, sistemi telematici e controlli più stringenti per identificare e sanzionare chi circola senza RC Auto. Allargare la platea dei veicoli assicurati rafforza la mutualità e riduce il peso che oggi grava sugli automobilisti onesti.
La strategia SNA propone una vera rivoluzione di trasparenza sui sistemi di calcolo dei premi. Le compagnie dovrebbero rendere pubblici i criteri di base dei propri algoritmi, in modo che l’utente possa capire in modo chiaro su quali parametri (residenza, storia sinistri, tipologia di veicolo) si basa il proprio preventivo.
Un tempo molte tariffe erano consultabili in forma standardizzata; oggi gli algoritmi cambiano rapidamente, senza preavviso e senza spiegazioni, creando un forte senso di sfiducia. Secondo SNA, la trasparenza non eliminerebbe automaticamente i rincari, ma consentirebbe ai consumatori di esercitare pressione etica e mediatica sulle compagnie, rendendo più difficile la costruzione di profili ingiustificati o privi di base tecnica.
Il Sindacato si esprime anche sulla necessità di creare maggiore concorrenza tra le compagnie: “più mandati per gli agenti significano più offerta, più confronto e, di conseguenza, maggiore pressione sui prezzi. Non risolve tutto, eppure aiuta a riequilibrare il mercato”.
Poiché l’assicurazione è obbligatoria, non è accettabile che alcune persone si trovino di fronte a costi insostenibili: l’idea è di fissare una soglia oltre la quale la compagnia non può salire, in modo simile a quanto previsto dalle norme sui tassi usurari nei mutui.
Nel contesto attuale, l’automobilista non può fermare da solo la dinamica dei rincari, ma ridurne l'impatto. Tra le buone pratiche, c’è quello di utilizzare i comparatori assicurativi: con CercAssicurazioni.it si possono comparare le offerte RC Auto delle diverse compagnie online partner, individuando così la tariffa più economica per ogni automobilista.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 125,54 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 128,09 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,11 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,61 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 140,40 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 153,02 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 161,65 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 163,62 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
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Ricaricare a casa può costare molto meno che fare il pieno di benzina, diesel o Gpl, mentre alle colonnine pubbliche il vantaggio si riduce. Ecco quanto si spende per 100 chilometri e per 10.000 chilometri tra tariffe domestiche, ricarica rapida e diversi tipi di carburante.