⏰ In 30 secondi:
- Multa da 75 euro ai pedoni che usano lo smartphone sulla carreggiata.
- Prima di attraversare bisognerà verificare che il conducente rallenti.
- Di notte sulle strade extraurbane previsti giubbotti o dispositivi luminosi.
Una multa per i pedoni che utilizzano lo smartphone sulla carreggiata è tra le novità contenute nella bozza di revisione del Codice della Strada. Il provvedimento prevede anche nuove disposizioni per attraversamenti, strade extraurbane e responsabilità in caso di incidente.
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La revisione del Codice della Strada potrebbe introdurre nuove responsabilità anche per i pedoni. Tra le disposizioni contenute nella bozza, attualmente sottoposta all’esame delle Associazioni di settore, c’è la multa per chi utilizza dispositivi elettronici mentre si trova sulla carreggiata. L’obiettivo è intervenire sui comportamenti che possono aumentare il rischio di incidenti e rendere più sicura la convivenza tra pedoni e guidatori.
Se la modifica dovesse essere confermata, il pedone che attraversa la strada o percorre la carreggiata concentrandosi sullo schermo di uno smartphone, tablet o notebook potrebbe ricevere una sanzione amministrativa di 75 euro.
La disposizione non equivale però a un divieto generale di utilizzare il cellulare quando si è a piedi. Chi cammina sul marciapiede potrà continuare a usare il proprio dispositivo. La limitazione riguarda invece il momento in cui il pedone si trova sulla carreggiata e l'attenzione verso lo schermo può compromettere la percezione di ciò che accade intorno.
Sono previste eccezioni per le situazioni di comprovata urgenza, mentre rimarrebbe possibile ricorrere al vivavoce o agli auricolari. In quest’ultimo caso, però, il pedone dovrà conservare una capacità uditiva sufficiente con entrambe le orecchie. La finalità è evitare che l’utilizzo di dispositivi audio impedisca di percepire rumori, veicoli o altri segnali provenienti dall’ambiente circostante.
La proposta non si concentra soltanto sull’uso dello smartphone. Tra le modifiche previste c’è anche una maggiore attenzione al comportamento da adottare prima di attraversare sulle strisce.
Il pedone dovrebbe fermarsi e verificare che il conducente del veicolo in arrivo si sia accorto della sua presenza e stia effettivamente rallentando per lasciarlo passare. Non verrebbe quindi meno la precedenza riconosciuta a chi attraversa sulle strisce, ma si introdurrebbe un ulteriore obbligo di prudenza prima di impegnare la carreggiata.
Una volta iniziato l’attraversamento, il comportamento del pedone dovrebbe essere prevedibile per chi si trova alla guida. La bozza vieta, infatti, cambi repentini di direzione, inversioni di marcia e altri movimenti improvvisi che potrebbero rendere difficile per l’automobilista reagire in tempo.
La logica della modifica è quindi quella di coinvolgere entrambi gli utenti della strada nella prevenzione degli incidenti, evitando situazioni nelle quali una condotta imprevedibile possa aumentare il pericolo.
La revisione contempla inoltre alcune disposizioni specifiche per determinate situazioni. Sarebbe vietato attraversare strade caratterizzate da carreggiate separate da barriere, anche nel caso in cui il passaggio pedonale si trovi a oltre 100 metri di distanza.
Per i pedoni che si spostano di notte lungo strade extraurbane prive di illuminazione viene, invece, previsto l’utilizzo di un giubbotto catarifrangente o di dispositivi luminosi. L’obiettivo è aumentare la visibilità di chi cammina in condizioni nelle quali può essere più difficile essere individuato dai conducenti.
La bozza interviene anche sul tema della responsabilità in caso di investimento. Le nuove disposizioni tengono conto di alcuni orientamenti della Corte di Cassazione, secondo i quali il conducente può essere esonerato dalla responsabilità quando il comportamento del pedone risulta completamente imprevedibile e rende impossibile evitare l’incidente.
Il principio della precedenza del pedone non viene quindi eliminato. La proposta mira piuttosto a chiarire che la sicurezza stradale richiede comportamenti corretti da parte di tutti gli utenti e che anche chi si sposta a piedi deve evitare condotte potenzialmente pericolose.
Le nuove regole riportano al centro il tema della prudenza e della responsabilità durante la circolazione. Per chi guida, oltre al rispetto del Codice della Strada, resta fondamentale aver stipulato una regolare copertura assicurativa.
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