⏰ In 30 secondi:
- Mercato usato in lieve calo: -1,2% a settembre.
- Crescono auto over 20 anni ed elettrificate.
- Benzina e diesel restano leader nelle compravendite.
Nel nono mese si registrano oltre 284 mila passaggi di proprietà, contro i 288 mila dello stesso periodo del 2025. Cresce la quota delle auto usate con oltre vent’anni e i trasferimenti di vetture ibride ed elettriche, mentre benzina e diesel restano le alimentazioni più diffuse sul mercato italiano.
⏰ In 30 secondi:
Il mercato delle auto usate in Italia chiude settembre 2026 con una lieve contrazione dei passaggi di proprietà, in calo dell’1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. È quanto emerge dalle rilevazioni mensili del bollettino Auto-Trend dell’ACI (Automobile Club d’Italia), che mostrano però un andamento positivo per due segmenti: crescono infatti le compravendite di vetture più datate e di auto elettrificate.
Secondo il bollettino, i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture, sono stati 284.708, contro i 288.065 dello stesso mese del 2025.
Nonostante la lieve contrazione, l’usato mantiene un peso significativo rispetto al mercato del nuovo. Nel mese considerato, ogni 100 auto nuove vendute in Italia sono state registrate 213 compravendite di vetture usate. Nei primi nove mesi del 2026, il rapporto si attesta invece a 188 trasferimenti di proprietà per ogni 100 immatricolazioni di auto nuove.
Il bilancio da gennaio a settembre evidenzia una diminuzione contenuta dello 0,5%. L’usato si conferma, quindi, un comparto centrale per la mobilità italiana, anche in una fase caratterizzata da cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e nelle tecnologie disponibili.
Uno degli elementi più significativi del mercato riguarda l’età delle vetture compravendute. A settembre, le auto con un’età compresa tra 20 e 29 anni hanno rappresentato il 17% dei passaggi di proprietà, in aumento rispetto al 15,4% su settembre 2025.
Anche la fascia delle vetture con almeno 30 anni mostra un incremento: la sua quota è salita al 2,9%, contro il 2,7% dell’anno precedente.
Il fenomeno può essere letto anche alla luce delle difficoltà di accesso alle vetture più recenti, spesso caratterizzate da prezzi d’acquisto elevati. Infatti, per una parte degli automobilisti, orientarsi verso un veicolo con diversi anni di utilizzo può rappresentare una soluzione per contenere la spesa iniziale.
Le auto ibride a benzina hanno raggiunto il 12% del mercato dell’usato a settembre, con un aumento del 22,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
In rialzo anche le ibride diesel-elettriche, che hanno raggiunto una quota del 2%, mentre le auto elettriche pure sono salite all’1,4%, registrando un incremento annuo del 20,1%.
A settembre, la benzina ha rappresentato il 37,1% dei passaggi di proprietà, mentre il diesel si è attestato al 36,2%.
Rispetto allo stesso mese del 2025, entrambe le alimentazioni hanno perso terreno. Il gasolio ha fatto segnare la riduzione maggiore, -9%, mentre il benzina ha perso l'1,8%.
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| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 163,62 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
Ricaricare a casa può costare molto meno che fare il pieno di benzina, diesel o Gpl, mentre alle colonnine pubbliche il vantaggio si riduce. Ecco quanto si spende per 100 chilometri e per 10.000 chilometri tra tariffe domestiche, ricarica rapida e diversi tipi di carburante.
Sono state 69.411 le auto nuove immatricolate in Italia ad agosto, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Le ibride non ricaricabili si confermano protagoniste del mercato, mentre avanzano anche plug-in ed elettriche. Tra i canali di vendita cresce il noleggio a lungo termine, mentre la Fiat Panda resta il modello più richiesto.
Le tariffe delle assicurazioni auto continuano a muoversi verso l'alto, +1,6% nel II trimestre 2026, ma con differenze marcate tra le varie province. Napoli mantiene il primato per il costo della polizza, mentre Enna segna l'aumento annuo più consistente.