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Guida in stato di ebbrezza: si rischiano le sanzioni anche con il monopattino elettrico
Multe e sanzioni penali per chi guida i monopattini elettrici con un tasso alcolemico superiore ai valori consentiti dal Codice della Strada. Lo conferma la Corte di Cassazione in una recente sentenza: secondo gli ermellini, i monopattini sono dei veicoli a tutti gli effetti.
La micromobilità elettrica ha conquistato le città italiane, ma con essa sono arrivati anche rischi legali inattesi. Il riferimento va a un’ordinanza della Corte di Cassazione, secondo cui le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza si applicano anche a chi guida un monopattino elettrico.
La decisione nasce dal ricorso alla Suprema Corte di un uomo, condannato nei due precedenti gradi di giudizio, per un incidente causato "in conseguenza dell'assunzione di bevande alcoliche" (e tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) mentre era alla guida monopattino a propulsione elettrica.
La difesa negava l'applicabilità del reato previsto dall’articolo 186 del Codice della Strada: in particolare, sosteneva che questi mezzi non rientrassero nella categoria dei veicoli e di conseguenza che non si potesse applicare il reato per guida in stato di ebbrezza (disciplinato dall’articolo 186 del Codice della Strada) previsto per autoveicoli e motoveicoli.
Ma la Cassazione, con la sentenza numero 37391/2025, ha respinto l'appello.
Guida in stato di ebbrezza per i conducenti dei monopattini: la base legale
L’ordinanza si fonda su una base normativa. Infatti, secondo la legge 160 del 2019, i monopattini elettrici sono equiparati ai velocipedi, che rientrano nella classificazione dei veicoli riportata dall’articolo 47 del Codice della Strada. Da qui, la decisione della Suprema Corte di estendere anche ai conducenti dei monopattini le disposizioni riguardanti la guida in stato di ebbrezza – valide per i conducenti dei veicoli.
Guida in stato di ebbrezza: le sanzioni
È previsto un tasso alcolemico non superiore a 0,5 g/l (grammi per litro di sangue) per la guida di un veicolo.
Oltre questo valore, il conducente viene punito:
- con una sanzione amministrativa di importo compreso tra 543 a 2.170 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi, se il tasso alcolemico varia tra 0,5 e 0,8 g/l;
- con un’ammenda di importo compreso tra 800 e 3.200 euro, la sospensione della patente da 6 mesi a un anno e l’arresto fino a 6 mesi, se il tasso alcolemico varia tra 0,8 e 1,5 g/l;
- con un’ammenda compresa tra 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a un anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l.
Per la guida in stato di ebbrezza si perdono anche 10 punti dalla patente. In più, le sanzioni aumentano di un terzo se l’infrazione viene rilevata durante l’orario notturno, ossia dalle 22 di sera alle 7 del mattino.
Guida in stato di ebbrezza: le novità con il nuovo Codice della Strada
I conducenti sanzionati per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, sono soggetti al divieto assoluto di assumere bevande alcoliche prima di mettersi alla guida per un periodo minimo di due anni. Un ulteriore obbligo riguarda l'installazione sulla vettura da guidare del dispositivo alcolock, che impedisce l’avvio del motore in caso di rilevamento di un qualsiasi tasso alcolemico.
Guida in stato di ebbrezza: cosa accade se si causa un incidente
Se il conducente in stato di ebbrezza provoca anche un sinistro stradale, le sanzioni riportate sopra si raddoppiano e viene disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni – salvo che il mezzo sia di proprietà di una persona estranea all'illecito. Inoltre, c’è la revoca della patente se il tasso alcolemico rilevato è superiore a 1,5 g/l.
Incidente in stato di ebbrezza: le ripercussioni sull’assicurazione RC
In caso di sinistro causato da un veicolo assicurato, la compagnia può richiedere al guidatore/intestatario della polizza la restituzione di quanto risarcito ai danneggiati.
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