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Autostrade: niente più barriere ai caselli con Free Flow
Con il sistema Free Flow cambia il modo di pagare il pedaggio: le tratte che adottano questa tecnologia permettono di viaggiare senza code e fermate. Il passaggio viene registrato automaticamente tramite portali e l’importo può essere saldato anche online, senza interrompere il viaggio.
⏰ In 30 secondi:
- Il Free Flow elimina le barriere ai caselli, registrando il transito in automatico.
- Senza telepedaggio si hanno 15 giorni per pagare il pedaggio tramite i canali previsti.
- Il mancato pagamento può costare caro, con sanzioni comprese tra 87 e 344 euro.
Fermarsi al casello, cercare la corsia giusta, pagare e ripartire potrebbe diventare un ricordo sulle tratte autostradali dotate di sistema Free Flow (o “flusso libero”). La tecnologia consente infatti ai veicoli di attraversare determinati punti della rete senza incontrare barriere fisiche e senza interrompere la marcia.
Il cambiamento non riguarda soltanto l’eliminazione delle sbarre. Il modello punta a rendere il passaggio più naturale, affidando a strumenti elettronici il compito di registrare il transito e determinare il pedaggio. Per l’automobilista, dunque, la principale differenza è che il pagamento non coincide più necessariamente con il momento in cui si percorre l’uscita.
Free Flow: telecamere e dispositivi registrano il passaggio
L’infrastruttura Free Flow si basa sui portali, ossia strutture metalliche installate lungo la carreggiata, che attraverso telecamere e altri sistemi di rilevazione individuano il veicolo che percorre la tratta soggetta al pagamento.
Chi possiede un apparato di telepedaggio continua a utilizzare il servizio secondo le modalità previste dal proprio contratto, senza dover modificare le proprie abitudini. Per gli automobilisti privi di dispositivo, invece, assume un ruolo centrale la targa, che permette al gestore di associare il transito al veicolo interessato.
La tecnologia, quindi, sposta una parte delle operazioni dal casello agli strumenti digitali. Non è più necessario che sia il conducente a scegliere una corsia e completare la procedura davanti a una barriera.
Il pedaggio resta da pagare
L’assenza delle sbarre non deve però trarre in inganno: Free Flow indica una modalità di circolazione, non l’assenza del pedaggio. Chi percorre una tratta a pagamento deve comunque provvedere al versamento dell’importo dovuto.
Per chi non dispone di un sistema di telepedaggio, il termine ordinario per regolarizzare il passaggio è di 15 giorni. Il pagamento può essere effettuato utilizzando i servizi predisposti dal gestore, attraverso i canali online o le altre modalità disponibili.
Questa fase richiede quindi una maggiore attenzione da parte di chi è abituato al sistema tradizionale. Non essendoci una barriera che segnala immediatamente l’avvenuto pagamento, è il conducente a dover ricordare di verificare la propria posizione.
Free Flow: una tecnologia ancora concentrata su pochissime tratte
Il Free Flow è già presente in Italia, ma la sua diffusione rimane circoscritta a specifici segmenti della rete autostradale. Tra quelli interessati figurano la A36 Pedemontana Lombarda, la A59 Tangenziale di Como, la A60 Tangenziale di Varese e la A33 Asti-Cuneo. Il sistema è stato adottato anche sul raccordo Ospitaletto-Montichiari.
La presenza di queste esperienze rappresenta un passaggio verso una gestione più automatizzata della mobilità, ma non significa che i caselli tradizionali siano destinati a sparire contemporaneamente da tutta la rete italiana.
Free Flow: cosa succede se il pagamento viene dimenticato
La maggiore libertà durante il transito comporta anche una responsabilità in più. Se il pedaggio non viene saldato entro il periodo previsto, il gestore può avviare le procedure di sollecito e applicare i relativi costi. Nei casi di mancata regolarizzazione possono inoltre scattare conseguenze più pesanti, quali una sanzione compresa tra 87 e 344 euro.
Per questo, sulle autostrade Free Flow conviene controllare con attenzione i passaggi effettuati, soprattutto quando si viaggia senza un dispositivo di telepedaggio.
Attenzione a non viaggiare senza RC Auto
Il viaggio in autostrada porta con sé diverse spese, dal pedaggio al carburante, fino alla manutenzione e all’assicurazione. Proprio l’RC Auto è una voce che può incidere ogni anno sul bilancio dell’automobilista e che può essere utile confrontare in occasione del rinnovo.
Per cercare una polizza auto conveniente è possibile affidarsi a CercAssicurazioni.it, che consente di mettere a confronto le proposte di diverse compagnie online partner e valutarne prezzi e caratteristiche.
I costi delle polizze auto del momento
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 121,97 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 124,45 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 133,66 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 139,80 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,35 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 157,38 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 160,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 160,36 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 166,51 € |
| Polizza Auto ConTe.it | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 168,66 € |