L’Arbitro Assicurativo sta registrando un notevole successo tra gli utenti italiani. In appena quattro mesi, infatti, il nuovo organismo ha gestito diverse controversie, in materia di RC Auto e altri rami. Andiamo ad analizzare i dati disponibili che chiariscono l’impatto che l’Arbitro Assicurativo sta avendo (e potrà avere in futuro) sul settore.
Un ottimo inizio
Nel periodo compreso tra il 15 gennaio 2026 (data in cui l’organismo è diventato operativo) e lo scorso 12 maggio 2026, l’Arbitro Assicurativo ha ricevuto 1.499 ricorsi, con una media vicina ai 400 ricorsi mensili. La maggior parte di questi ricorsi ha riguardato il comparto Danni, che copre il 54% dei casi, seguito di settori RC auto (31%) e Vita (15%).
Da notare che l’85% dei ricorsi complessivi è stato indirizzato verso un’impresa. Ad affidarsi all’Arbitro Assicurativo sono, principalmente, i consumatori che rappresentano il 91% delle richieste di ricorso. Da segnalare, inoltre, che il 71% dei ricorsi è stato presentato senza rappresentanza legale.
Ricordiamo che il percorso previsto da quest’organismo è alternativo a quello che prevede il passaggio per la giustizia ordinaria. Di conseguenza, non è possibile avviare un ricorso all’Arbitro Assicurativo se c’è già un iter legale attivo.
L’organismo è composto da un Collegio arbitrale di 19 membri. I vari componenti restano in carica per 3 anni mentre il presidente per 5 anni. Tutte le imprese e gli intermediari iscritti all’albo e a registro unico degli intermediari aderiscono in automatica all’Arbitrato.
A cosa serve l’Arbitro assicurativo
Il nuovo organismo segue l’esempio di figure simili già attive da tempo nel settore bancario e in quello assicurativo. L’obiettivo è gestire le controversie legate al mondo delle assicurazioni e ridurre il numero di contenziosi legali, rendendo più snello il percorso per la risoluzione.
Le parti coinvolte non hanno bisogno di un legale e hanno la possibilità di depositare tutta la documentazione legata alla controversia seguendo una semplice procedura telematica, che semplifica ulteriormente la procedura.
I membri dell’Arbitrato analizzeranno la questione e emetteranno un giudizio sulla base della documentazione fornita, in modo da velocizzare la pratica e arrivare a una risoluzione rapida della controversia.
Da segnalare che sono escluse dalle competenze dell’organismo le controversie gestite dal Fondo di garanzia delle vittime della strada e della caccia e quelle legate alle competenze di CONSAP, come ad esempio i sinistri che coinvolgono veicoli dotati di targa estera.
Come si accede all’Arbitro Assicurativo
Il nuovo strumento di risoluzione delle controversie in materia assicurativa è disponibile online, tramite il sito ufficiale arbitratoassicurativo.org, da cui è possibile ottenere tutte le informazioni sul funzionamento (c’è una dettagliata sezione FAQ per gli utenti) oltre che avviare una pratica. Per utilizzare l’Arbitro Assicurativo è necessario accedere all’Area riservata (tramite SPID o CIE) e seguire a procedura guidata.