⏰ In 30 secondi:
- Stop 2035 in revisione: l’UE valuta aperture ai carburanti sostenibili
- E-fuel e biocarburanti: possibile nuova categoria di auto termiche
- Elettriche in crescita: in Italia quota oltre l’8% nel 2026
L’UE vuole modificare la norma che prevede il blocco della vendita di veicoli con motore a combustione a partire dal 1° gennaio 2035. La Commissione ambiente sta valutando di ammettere una nuova categoria di veicoli termici alimentati solo da fonti rinnovabili.
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Il divieto di vendita delle nuove auto con motore a combustione interna, previsto dal 1° gennaio 2035, rappresenta uno dei pilastri della strategia climatica europea. La misura, inserita nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti, punta a ridurre drasticamente le emissioni di CO2 generate dal settore automobilistico, favorendo la diffusione dei veicoli a zero emissioni. Tuttavia, a pochi anni dall’entrata in vigore del regolamento, il Parlamento di Strasburgo vuole riesaminarne alcuni aspetti, avviando formalmente il percorso di revisione della normativa.
Sebbene le vendite di auto elettriche siano cresciute negli ultimi anni, la loro quota di mercato resta inferiore alle aspettative iniziali e molti operatori del settore ritengono necessario un approccio più graduale.
Per questo motivo, la Commissione Ambiente sta discutendo una nuova proposta: affiancare alle vetture elettriche una nuova categoria di veicoli termici alimentati da carburanti sostenibili, ossia biocarburanti ed e-fuels sintetici.
Sul piano istituzionale, il dossier sulla revisione entrerà nel vivo nei prossimi mesi: la Commissione è attesa al voto entro novembre 2026, prima dell’approdo in seduta plenaria al Parlamento europeo. Questo passaggio sarà la base per l’avvio del confronto con Consiglio e Commissione europea, con l’obiettivo di definire un testo condiviso e arrivare a una possibile approvazione finale entro i primi mesi del 2027.
L’avvio della revisione sarà seguito con grande attenzione dalle aziende della filiera automobilistica: quest’ultime, chiedono regole chiare e prevedibili, indispensabili per pianificare investimenti che richiedono tempi molto lunghi.
Da un lato, eventuali aperture verso tecnologie alternative potrebbero offrire maggiore flessibilità alle imprese. Dall’altro, un cambiamento significativo delle regole rischierebbe di creare incertezza in un momento in cui molti produttori hanno già investito miliardi di euro nello sviluppo dei veicoli elettrici.
Per questo motivo, la sfida dell'UE sarà trovare un equilibrio tra gli obiettivi ambientali e la tutela della competitività industriale europea.
L'andamento delle vendite di auto elettriche sarà uno degli elementi che accompagneranno il dibattito sulla revisione del regolamento europeo. Dopo una fase caratterizzata da una crescita meno sostenuta rispetto alle aspettative iniziali, il 2026 sta mostrando segnali di maggiore vitalità in diversi mercati del Continente.
Nel mercato italiano le auto elettriche hanno superato le 64.000 immatricolazioni tra gennaio e maggio 2026, contro le 36.895 degli stessi mesi dello scorso anno; la quota di mercato è superiore all'8%, in netto aumento rispetto al 5,1% di gennaio-maggio 2025. Nonostante il recupero, l’Italia è ancora distante dalle percentuali dei maggiori Paesi europei: la Francia fa registrare il 26,2%, la Germania il 25%, la Spagna il 9,4% e il Regno Unito il 26,2%, mentre la media europea raggiunge una quota del 19,5%.
Con la crescita del mercato delle auto elettriche aumenta anche l'interesse degli automobilisti verso le spese di gestione, tra cui l'assicurazione RC Auto. Sebbene i premi possano variare in base a numerosi fattori, come età del conducente, classe di merito e zona di residenza, confrontare le offerte disponibili sul mercato è diventato uno degli strumenti più efficaci per individuare la soluzione più conveniente. In questo contesto, i comparatori online, come CercAssicurazioni.it, consentono di ottenere in pochi minuti preventivi RC Auto personalizzati da diverse compagnie partner, facilitando il confronto tra prezzi e garanzie.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 125,54 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 128,09 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,11 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,61 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 140,40 € |
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| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 161,65 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 163,62 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
Sono state 69.411 le auto nuove immatricolate in Italia ad agosto, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Le ibride non ricaricabili si confermano protagoniste del mercato, mentre avanzano anche plug-in ed elettriche. Tra i canali di vendita cresce il noleggio a lungo termine, mentre la Fiat Panda resta il modello più richiesto.
Ricaricare a casa può costare molto meno che fare il pieno di benzina, diesel o Gpl, mentre alle colonnine pubbliche il vantaggio si riduce. Ecco quanto si spende per 100 chilometri e per 10.000 chilometri tra tariffe domestiche, ricarica rapida e diversi tipi di carburante.
A luglio 2026 il mercato del nuovo registra oltre 123 mila immatricolazioni, con un incremento del 3,9% su base annua. La Fiat Panda resta tra le protagoniste del mercato: da segnalare anche il successo delle alimentazioni ibride, che conquistano sempre più spazio nelle scelte degli automobilisti.
L’occupazione abusiva delle colonnine è sanzionata dal Codice della Strada. La multa viene comminata ai veicoli termici che parcheggiano nello stallo, oppure alle auto elettrificate non collegate alla ricarica o che restano collegate oltre un'ora dopo il completamento. La sanzione varia da 41 a 344 euro, con possibile rimozione del veicolo.