Moto e scooter, cosa cambia con il nuovo Codice della Strada
La riforma ridisegna alcuni aspetti della mobilità su due ruote, con nuove disposizioni pensate per ridurre i rischi alla guida e contrastare le irregolarità. Ecco le misure previste, dalle dotazioni di sicurezza agli obblighi assicurativi, con uno sguardo alle conseguenze per i conducenti.
Nuove regole per moto e scooter con più attenzione a sicurezza e mobilità.
Possibile uso della corsia d’emergenza in autostrada nei casi previsti dalla riforma.
Stretta sui veicoli senza assicurazione e controlli sempre più digitalizzati.
La revisione del Codice della Strada apre nuove prospettive per chi utilizza moto e scooter, con interventi che riguardano la circolazione nel traffico, la protezione del conducente e la semplificazione dei controlli. Il provvedimento, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, punta a riconoscere maggiormente le esigenze di chi si sposta su due ruote. L’iter legislativo, tuttavia, deve ancora concludersi: l’ok definitivo è previsto per marzo del 2027, mentre la data di entrata in vigore sarà il 1° gennaio 2028.
Circolare in autostrada: nuove possibilità per le due ruote
Una delle modifiche più attese riguarda la gestione delle code in autostrada. La riforma prevede la possibilità per motocicli e scooter di utilizzare la corsia di emergenza quando il traffico è congestionato o completamente fermo. L’obiettivo è limitare l’esposizione dei conducenti a situazioni potenzialmente pericolose, soprattutto nelle giornate più calde o all’interno delle gallerie, dove i gas di scarico possono accumularsi.
L’eventuale autorizzazione non consentirà, però, di procedere senza precauzioni. La circolazione dovrà avvenire a velocità contenuta e con particolare attenzione agli altri utenti della strada. In presenza di veicoli di soccorso, inoltre, sarà necessario lasciare libero il passaggio.
Il nuovo Codice contempla anche una soluzione per le strade a scorrimento veloce prive di corsia d’emergenza: in caso di traffico bloccato, gli automobilisti dovrebbero disporsi in modo da creare uno spazio centrale utilizzabile per agevolare il transito.
Abbigliamento protettivo: arrivano gli incentivi?
Tra gli aspetti più innovativi figura l’ipotesi di collegare l’utilizzo di equipaggiamenti protettivi a una riduzione delle sanzioni amministrative. In particolare, chi indosserà dispositivi certificati, come guanti omologati, giacche tecniche, paraschiena o sistemi airbag, potrebbe beneficiare di uno sconto sulla multa fino al 50%.
La misura punta a incoraggiare comportamenti più responsabili senza introdurre un obbligo generalizzato di abbigliamento tecnico per ogni conducente. Le modalità applicative e i requisiti necessari per ottenere la riduzione dovranno comunque essere definiti nel corso dell’iter normativo.
Guardrail più sicuri sulle strade a rischio
La sicurezza dei motociclisti passa anche dalle infrastrutture. La riforma prospetta un programma per favorire l’installazione di barriere stradali dotate di protezioni inferiori, pensate per limitare il rischio di lesioni gravi quando un conducente scivola sull’asfalto e finisce contro il guardrail.
L’attenzione dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle strade extraurbane e sui percorsi montani caratterizzati da un’elevata incidentalità per le moto. L’intento è superare interventi sporadici e promuovere una maggiore uniformità nella protezione dei tratti più pericolosi. L’effettiva applicazione dipenderà dalle disposizioni definitive e dalle modalità con cui verranno coinvolti gli enti gestori.
Patente e documenti: controlli sempre più digitali
Un altro cambiamento previsto riguarda la verifica dei documenti durante i controlli stradali. La progressiva digitalizzazione consentirebbe alle forze dell’ordine di consultare direttamente le informazioni relative al conducente e alla moto, senza richiedere necessariamente l’esibizione materiale di tutti i documenti.
Attraverso i sistemi informatici sarà possibile verificare la validità della patente, la revisione del mezzo e la presenza della copertura assicurativa. Per chi viaggia in moto o scooter, questo potrebbe tradursi in controlli più rapidi e in una minore necessità di portare con sé la documentazione cartacea.
Multe più basse
Anche i motociclisti potranno godere di una generale riduzione degli importi di alcune sanzioni: i minimi più comuni passeranno da 26 a 25 euro e da 42 a 40 euro, mentre per gli importi di 83 e 87 euro scenderanno a 80 euro.
RC Moto: stretta per chi circola senza assicurazione
Tra le novità del nuovo Codice della Strada è prevista una misura particolarmente severa per i proprietari di veicoli privi di copertura assicurativa. Per i motociclisti sorpresi a circolare senza una polizza RC, la riforma introduce il divieto di circolazione a tempo indeterminato. La misura mira a contrastare più efficacemente il fenomeno dei veicoli non assicurati, rafforzando i controlli attraverso le banche dati e le verifiche sulla regolarità delle coperture.
Per chi possiede un motociclo o un ciclomotore, diventa quindi fondamentale verificare la validità della polizza e rispettare gli obblighi assicurativi. Ricordiamo che per contenere la spesa senza rinunciare alla copertura richiesta dalla legge, CercAssicurazioni.it consente di confrontare i preventivi RC Moto di diverse compagnie online partner e valutare le soluzioni disponibili in base alle proprie esigenze. Confrontare le offerte può aiutare a individuare una polizza RC Moto conveniente e a circolare in regola.
I prezzi RC moto di ottobre 2026
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Polizza Moto Verti
10 milioni di € per le persone, 4 milioni di € per le cose
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Polizza Moto Allianz Direct
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Polizza Moto 24hassistance WeRepair Satellitare
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Polizza Moto Quixa
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Gli scooter continuano a trainare il mercato con una crescita a doppia cifra, +11,2% su base annua, mentre le motociclette tornano in territorio positivo dopo la flessione registrata a luglio e agosto. Bene anche i veicoli 100% elettrici e i ciclomotori.
A giugno 2026, le immatricolazioni totali di moto raggiungono le 50.512 unità, con un aumento del 14,28% su base annua. Gli scooter crescono del 18,56%, trainando la domanda complessiva e il primo semestre dell’anno, che chiude con un incremento di oltre il 13%.
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Il nuovo Codice della strada ha ricevuto il primo via libera del Governo: lo schema di decreto prevede una stretta sui veicoli senza RC Auto, multe per eccesso di velocità proporzionali ai km/h oltre il limite e controlli telematici su patente e carta di circolazione. Tra le novità anche tempi più brevi per alcune notifiche dei verbali. Le disposizioni non sono ancora operative: il testo deve completare l’iter di approvazione prima di modificare le regole applicabili agli automobilisti italiani.