⏰ In 30 secondi:
- Limite fino a 150 km/h su alcuni tratti autostradali.
- Servono tre corsie e Tutor per autorizzare il nuovo limite.
- A1, A4 e A14 tra le autostrade potenzialmente interessate.
L'ipotesi di aumentare il limite massimo in autostrada potrebbe concretizzarsi con la revisione del Codice della Strada. La proposta punta ad affidare ai gestori la possibilità di autorizzare velocità più elevate su specifici tratti, purché siano rispettati precisi requisiti infrastrutturali e di sicurezza.
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La possibilità di viaggiare a 150 km/h in autostrada torna al centro del dibattito sulla mobilità italiana. Con la bozza del nuovo Codice della Strada, approvata dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, si apre alla possibilità di innalzare il limite massimo di velocità: l'obiettivo è consentire una maggiore fluidità di marcia dove le infrastrutture e le condizioni di sicurezza lo permettono.
Il limite di 130 km/h rappresenta il riferimento ordinario sulle autostrade italiane. La possibilità di arrivare a 150 km/h non riguarda indistintamente tutte le tratte, ma punta a individuare quelle in cui una velocità superiore possa essere compatibile con le caratteristiche dell'infrastruttura.
La bozza del nuovo Codice della Strada introduce la possibilità per i gestori di valutare questo innalzamento, senza trasformarlo in un obbligo. Saranno, quindi, le condizioni del singolo tratto a fare la differenza: la decisione dovrà tenere conto sia della configurazione della carreggiata sia dei possibili rischi per chi viaggia.
Per prendere in considerazione il limite di 150 km/h, la proposta individua due condizioni fondamentali. La prima è la presenza di almeno tre corsie per senso di marcia, senza conteggiare quella di emergenza. La seconda riguarda la presenza dei sistemi di controllo della velocità, con dispositivi come il Tutor o il SICVe, in grado di rilevare la media tenuta dai veicoli lungo un percorso.
Questi requisiti servono a restringere il campo alle infrastrutture considerate più adatte. Il controllo della velocità media, in particolare, consente di verificare il comportamento del conducente su una distanza significativa, scoraggiando le accelerazioni eccessive tra un punto di rilevamento e l'altro.
La combinazione di requisiti infrastrutturali e sistemi di monitoraggio riduce sensibilmente il numero dei tratti interessati. Secondo le stime riportate, soltanto il 15-20% circa della rete autostradale italiana potrebbe presentare le caratteristiche minime per essere preso in considerazione.
Tra le direttrici da valutare figurano la A1 Milano-Napoli, la A4 Torino-Trieste e la A14 Bologna-Taranto. Si tratta di arterie che comprendono segmenti potenzialmente compatibili con i requisiti previsti, ma non è possibile considerare automaticamente coinvolte intere autostrade.
Il possibile aumento del limite autostradale si inserisce in una revisione più ampia del Codice della Strada, che comprende diverse modifiche alle regole di circolazione e alle sanzioni. Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri dovrà completare l'iter previsto per i decreti legislativi, con i pareri degli organi competenti e delle commissioni parlamentari. L'entrata in vigore dovrebbe arrivare il 1° gennaio 2028.
L'aumento del limite autostradale è soltanto uno degli interventi previsti dalla riforma. Tra i cambiamenti più rilevanti figura una stretta sui veicoli privi di RC Auto, per i quali è previsto un divieto di circolazione a tempo indeterminato.
Cambia anche l'approccio alle sanzioni: lo schema contempla l'abbassamento di alcuni importi e un nuovo criterio di calcolo delle multe per eccesso di velocità, proporzionato ai chilometri orari oltre il limite.
Sul fronte amministrativo, gli agenti potranno consultare digitalmente i documenti di guida e circolazione, mentre per gli accertamenti da remoto senza contestazione immediata il termine di notifica dei verbali scenderebbe da 90 a 45 giorni.
La riforma comprende inoltre misure per semplificare il riconoscimento del contrassegno disabili e la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada (in particolare, solo in presenza di incidenti o rallentamenti).
Viaggiare a una velocità consentita più elevata non significa poter trascurare le condizioni della strada. Traffico, pioggia, visibilità ridotta e distanza di sicurezza restano fattori decisivi per prevenire gli incidenti. Adeguare l'andatura al contesto è fondamentale anche quando il limite massimo lo permette.
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