⏰ In 30 secondi:
- La Germania propone di alzare il limite dei ciclomotori a 60 km/h.
- L’obiettivo è migliorare l’integrazione nel traffico urbano.
- Serve però una modifica delle norme europee oggi in vigore.
La proposta è di passare da 45 a 60 chilometri orari la velocità massima per i cinquantini. L'iniziativa punta a rendere questi veicoli più compatibili con il traffico urbano, ma per diventare realtà richiede una revisione delle attuali regole europee.
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I ciclomotori rappresentano una soluzione pratica per gli spostamenti quotidiani, soprattutto nei centri urbani, dove agilità e dimensioni contenute possono fare la differenza. Questi mezzi sono particolarmente apprezzati dai giovani e da chi cerca un'alternativa all'automobile, ma il loro utilizzo è regolato da specifiche norme tecniche e di circolazione. Proprio su queste regole si apre ora un nuovo dibattito: dalla Sassonia arriva, infatti, la proposta di aumentare la velocità massima dei veicoli con cilindrata inferiore ai 50 centimetri cubici.
La proposta tedesca punta a rivedere la disciplina europea dei ciclomotori, così da permettere l'omologazione di modelli con velocità massima di 60 km/h anziché 45 km/h. Il cambiamento riguarderebbe anche i tricicli e i quadricicli leggeri, categoria quest’ultima nella quale rientrano molte microcar.
A sostenere l'iniziativa è anche una particolarità normativa tedesca. Alcuni ciclomotori prodotti nell'ex Germania Est, come i celebri Simson, possono ancora circolare a 60 km/h grazie a deroghe risalenti al periodo della riunificazione.
Secondo i promotori, il limite attuale può creare difficoltà soprattutto sulle strade urbane, dove il traffico procede spesso a 50 km/h. Un ciclomotore che non può superare i 45 km/h rischia di diventare un ostacolo per gli altri veicoli, favorendo sorpassi ravvicinati e manovre potenzialmente pericolose.
L'innalzamento a 60 km/h viene quindi presentato come una possibile soluzione per migliorare l'inserimento nel traffico. Non significa, tuttavia, che aumentare la velocità garantirebbe automaticamente maggiore sicurezza: servirebbero requisiti tecnici adeguati e una valutazione complessiva delle conseguenze sulla circolazione.
Alzare la velocità massima per questi veicoli richiede una revisione delle disposizioni europee, un passaggio che non dipende dalla sola volontà della Germania. La proposta dovrà passare attraverso un confronto istituzionale prima di poter diventare una modifica concreta. Un eventuale cambiamento avrebbe effetti anche sul mercato italiano, aprendo nuove possibilità per l’omologazione di cinquantini, tricicli e microcar. Al momento, tuttavia, il quadro normativo resta invariato: in Italia e negli altri Paesi dell’UE, il limite per i ciclomotori rimane fissato a 45 km/h.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 uno schema di decreto legislativo che introduce diverse modifiche al Codice della Strada. Tra quelle che interessano maggiormente chi viaggia su motocicli c'è la possibilità, in presenza di incidenti, code o rallentamenti in autostrada, di utilizzare la corsia di emergenza a bassa velocità e lasciando sempre spazio ai mezzi di soccorso.
È inoltre previsto un programma per installare barriere stradali progettate per ridurre le conseguenze delle cadute dei motociclisti. Le misure dovranno comunque completare l'iter previsto prima di diventare operative: fino all'entrata in vigore della riforma, rimangono applicabili le regole attuali.
Tra gli interventi previsti dalla riforma figura anche il divieto di circolazione a tempo indeterminato per motocicli e ciclomotori privi di assicurazione RC obbligatoria, fino a quando la posizione non viene regolarizzata. La misura punta a contrastare l'evasione assicurativa che può lasciare le persone coinvolte in un incidente senza adeguate garanzie risarcitorie.
Per evitare problemi, è quindi importante controllare la scadenza della polizza e verificare che la copertura sia effettivamente valida prima di mettersi alla guida.
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| Polizza Moto Genertel | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,47 € |
| Polizza Moto 24hassistance WeRepair | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 132,74 € |
| Polizza Moto Verti | 10 milioni di € per le persone, 4 milioni di € per le cose | da 133,84 € |
| Polizza Moto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 133,87 € |
| Polizza Moto Linear Sospendibile | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 145,79 € |
| Polizza Moto 24hassistance WeRepair Satellitare | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 234,43 € |
| Polizza Moto Quixa | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 697,00 € |
Gli scooter continuano a trainare il mercato con una crescita a doppia cifra, +11,2% su base annua, mentre le motociclette tornano in territorio positivo dopo la flessione registrata a luglio e agosto. Bene anche i veicoli 100% elettrici e i ciclomotori.
A giugno 2026, le immatricolazioni totali di moto raggiungono le 50.512 unità, con un aumento del 14,28% su base annua. Gli scooter crescono del 18,56%, trainando la domanda complessiva e il primo semestre dell’anno, che chiude con un incremento di oltre il 13%.
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