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Come scegliere la migliore polizza auto?

Per scegliere la migliore polizza auto è sempre bene fare attenzione a tutte le condizioni del contratto. Tra gli elementi da valutare troviamo la franchigia, l'eventuale presenza delle garanzie accessorie e la possibilità di avvalersi dei benefici offerti dalla Legge Bersani o dall'RC familiare.

Aggiornato il 31/05/2021

I consigli per scegliere la migliore polizza auto

La polizza auto è quel contratto stipulato con una compagnia di assicurazione che copre i danni involontariamente causati a terzi quando si è alla guida del proprio veicolo.

Scegliere la migliore assicurazione auto non è semplice: il consiglio è quello di indirizzarsi verso la polizza più vantaggiosa per le proprie esigenze e non necessariamente quella più economica. Dunque, prima di assicurarsi, occorre considerare una serie di aspetti, quali il tipo di coperture e i servizi offerti.

Meglio inserire le garanzie accessorie?

All’RC Auto è possibile abbinare una serie di coperture che vanno ad incrementare la tutela delle persone e dello stesso veicolo. Per gli assicurati che effettuano grandi percorrenze può essere utile ad esempio sottoscrivere l'assistenza stradale, per via del risparmio su un eventuale soccorso per il guasto del mezzo, mentre per chi parcheggia il veicolo in strada anche nelle ore notturne potrebbe essere vantaggioso inserire la polizza incendio e furto, che indennizza l’assicurato nel caso in cui il veicolo possa essere rubato o danneggiato.

Attenzione a rivalsa, franchigia e scoperto

Esistono ulteriori fattori da tenere in considerazione per la scelta del miglior contratto RC Auto. È bene infatti valutare con attenzione quelle condizioni contrattuali che possono essere svantaggiose per l’automobilista, vale a dire quando la compagnia può non sostenere le spese. È il caso della rivalsa che danno la possibilità all’assicurazione dopo aver pagato a terzi il danno da incidente di rifarsi sul proprio cliente, ma solo se sussistono gravi violazioni, quali ad esempio la guida in stato di ebbrezza.

Discorso simile per la franchigia e lo scoperto, le opzioni in cui il danno resta a carico dell’assicurato rispettivamente per una certa cifra o per una certa percentuale.

È sempre bene valutare se inserire la scatola nera

Negli ultimi anni il concetto di migliore polizza viene spesso associata con quella che prevede il montaggio sul veicolo di questo dispositivo elettronico, che essendo dotato di localizzatore GPS è in grado di registrare posizione e velocità del veicolo sul quale è installato. In questo modo, sarà possibile ricostruire l’esatta dinamica di un eventuale sinistro.

La black box mette al riparo le compagnie da truffe e frodi legate ai falsi incidenti, permettendo all’automobilista di usufruire di una tariffa più bassa. È molto utile anche in caso di furto, data la funzione di localizzazione intrinseca nel dispositivo: per questo molte assicurazioni che la offrono propongono un ulteriore bonus sulla copertura Incendio e Furto, visto che ritrovare l’automobile rubata è indubbiamente più semplice e veloce.

Gli assicurati che scelgono di montare la scatola nera sulla propria auto accettano di essere monitorati, anche se esistono dei limiti fissati dal Garante della Privacy che permettono l’utilizzo dei dati del cliente esclusivamente in caso di sinistro. Il dispositivo non ha particolari svantaggi, a patto che si sia guidatori prudenti e virtuosi.

Solitamente la black box viene offerta senza alcun costo aggiuntivo: secondo il Decreto Monti del 2012 le compagnie devono farsi carico sia delle spese di installazione che di disinstallazione.

I vantaggi del Decreto Bersani

La polizza migliore passa anche dalla possibilità di avvantaggiarsi della Legge Bersani (o Decreto Bersani) che consente ad un assicurato di ereditare la classe più favorevole assegnata ad un membro del proprio nucleo familiare.

Il Decreto Bersani presentava dei limiti che la nuova RC familiare ha eliminato, ossia che la classe di rischio poteva essere trasferita tra stesse tipologie di veicoli (due auto o due moto) e solo su un mezzo appena acquistato (nuovo o usato) e mai assicurato. Con l’entrata in vigore dell’RC familiare è possibile, invece, acquisire la classe di merito anche in fase di rinnovo di una polizza esistente (a patto che l’assicurato non includa nel proprio attestato di rischio sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 5 anni) e tra veicoli appartenenti a tipologie diverse (ad esempio tra un’auto e una moto).

Non dimentichiamo che in alcuni casi può essere conveniente scegliere una polizza sospendibile, una tradizionale RC Auto che ha il vantaggio di poter essere interrotta. La sospensione della polizza consente dunque di allungare la validità della stessa oltre i 12 mesi, nonchè di congelare il premio già pagato per riutilizzarlo quando la polizza sarà riattivata. L’interruzione è un’opzione possibile solo per le RC Auto annuali, mentre non è prevista per le polizze temporanee (ad esempio settimanali, mensili o trimestrali).

L’utilità del bonus protetto

Il bonus protetto è una clausola che consente al contraente della polizza di conservare la classe di merito interna maturata quando si verifica un sinistro con colpa.

Grazie alla sua applicazione, il sistema del bonus-malus non viene attivato e il premio della polizza non subisce aumenti. Questo meccanismo funziona solo se si decide di restare fedeli alla propria compagnia assicurativa, poiché la classe di merito, riportata nell’attestato di rischio, risentirà dell’incidente. Dunque, se l’assicurato cambia assicurazione sarà penalizzato con un malus.

Ricordiamo che il malus si applica quando viene accertata la maggiore responsabilità del sinistro, mentre un eventuale incidente con concorso di colpa (responsabilità paritaria o inferiore al 50%) porta alla sola segnalazione nell’attestato. In quest'ultimo caso, la penalizzazione del premio e della classe di merito si verifica quando la somma della responsabilità dei sinistri paritari degli ultimi 5 anni supera la quota del 51% di colpa.

La presenza di questa clausola può portare ad un aumento della spesa per il premio assicurativo, anche se molte compagnie che la propongono la includono nell’assicurazione responsabilità civile di base per gli assicurati con un basso profilo di rischio.

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