I segreti del bonus malus

Una classe avanti se non procuri incidenti, due indietro se invece provochi un sinistro: è una sorta di gioco dell'oca che però può costare parecchio. E' il bonus malus, il sistema tariffario più diffuso, utilizzato per auto, moto e ciclomotori. La variazione in aumento o in diminuzione del premio a ogni scadenza annuale si basa sul comportamento alla guida: l'assicurato in pratica viene assegnato a una determinata classe di merito in base al numero di sinistri provocati durante il cosiddetto “periodo di osservazione”. Se ti assicuri per la prima volta, questa finestra inizia dal giorno da cui decorre la polizza e termina sessanta giorni prima della sua scadenza. In caso di rinnovo, invece, va da sessanta giorni prima della decorrenza ad altrettanti prima della scadenza. I passaggi da una classe all'altra avvengono secondo una scala di valutazione elaborata autonomamente da ogni compagnia; esiste comunque un sistema di conversione universale basato su diciotto classi, in modo da assicurare la comparabilità fra i diversi sistemi e il cambio da una società all'altra.
Almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza riceverai l'attestato di rischio, che riporta i sinistri avvenuti negli ultimi cinque anni, le classi interne di provenienza e di assegnazione stabilite dalla società con cui sei assicurato e quella di conversione universale, vale a dire quella in cui sarai inserito se cambi compagnia. L'attestato dev'essere trasmesso anche in caso di furto, se questo è avvenuto dopo la fine del periodo di osservazione, cioè nei due mesi che precedono la scadenza del contratto.

Per comprendere più nel dettaglio il bonus malus e più in generale la RC puoi fare riferimento alla nostra guida capire la Responsabilità Civile Auto