Gli italiani riscoprono il diesel

Nel periodo gennaio-febbraio 2011 cala drasticamente la domanda di polizze per auto ecologiche richiesta dagli utenti alle Compagnie di assicurazione presenti sul sito cercassicurazioni.it.
Rispetto all'analogo periodo del 2010, infatti, la richiesta di preventivi assicurativi per nuove immatricolazioni di auto ecologiche subisce una flessione del 70,8% a livello nazionale, anche a causa della fine degli incentivi statali presenti all'inizio del 2010.

Guadagnano invece terreno le alimentazioni tradizionali, in particolare il gasolio che nei primi due mesi del 2011 segna una crescita del 32,8% rispetto al periodo gennaio-febbraio 2010. Più contenuto l'aumento delle nuove immatricolazioni di auto a benzina, che si ferma all'11,8%.

L'Osservatorio di cercassicurazioni.it fotografa con frequenza mensile le dinamiche del mercato assicurativo a livello provinciale e analizza i vari dati consentendo comprendere come ogni singola provincia risponde alle variazioni del mercato automobilistico.

Considerando le diverse aree d'Italia il dato relativo al calo di immatricolazioni di auto ecologiche è omogeneo, mentre diverso è il comportamento delle immatricolazioni di auto a benzina o a gasolio: in particolare nelle isole si è registrato un aumento delle auto alimentate a gasolio del 15,6% (rispetto a una media del 32,8%), mentre il centro ha registrato una crescita delle auto alimentate a benzina che si è fermata al 5,5% (contro una media del l'11,3%).

A livello regionale il panorama è decisamente più variegato: la Valle D'Aosta apre la graduatoria per le regioni con il più alto tasso di riduzione di immatricolazioni di auto amiche dell'ambiente, segnando un tracollo del 97,1%; seguono poi Sardegna, Basilicata e Friuli Venezia Giulia con un sensibilissimo calo di auto green superiore al 90%. In netta e decisa controtendenza il Molise, con una crescita delle immatricolazioni di auto ecologiche di circa il 35%.

Numerose anche le Provincie che segnano un calo di oltre il 90%, tra cui Aosta, Belluno e Cagliari; in controtendenza invece città come La Spezia, Campobasso e Rieti che registrano una crescita delle immatricolazioni di circa il 30%.