Il Codice delle Assicurazioni, il decreto Bersani e le ultime novità

Di seguito le principali modifiche che hanno coinvolto il mondo del RC auto apportando notevoli cambiamenti al settore:

  • nei preventivi dell’ assicurazione e nelle polizze deve essere evidenziato chiaramente, oltre al prezzo da pagare, la provvigione dell'intermediario e lo sconto riconosciuto;
  • gli assicuratori non possono più legare gli agenti di vendita con contratti di esclusiva, o limitare la loro attività di vendita imponendo tariffe minime o sconti massimi;
  • la copertura danni per i trasportati è diventata obbligatoria la. In caso di incidente se qualcuno in auto con voi si fa male è la vostra assicurazione che paga, non importa di chi è la colpa;
  • in caso di furto dell’auto, il contratto finisce dal giorno successivo alla denuncia. L'assicurato, pertanto, ha il diritto di essere rimborsato del premio RCA residuo calcolato da quello stesso giorno. Rimane invariata la possibilità, in caso di assicurazione di un altro mezzo a seguito del furto, di mantenere la classe di merito maturata a patto di aprire un nuovo contratto entro un anno dalla denuncia;
  • per gli incidenti accaduti dopo 1/2/2007 si applica la procedura di risarcimento diretto, ovvero la possibilità di essere risarciti direttamente dalla propria compagnia di assicurazione. Se previsto dal contratto, il cliente potrà optare per la riparazione gratuita dell'auto (a cura dell'assicurazione, che provvederà tramite officine convenzionate). La procedura di risarcimento diretto, che sostituisce la vecchia convenzione "CID", prevede anche precisi obblighi di assistenza, sia tecnica che informativa, che la compagnia deve darvi. In pratica devi essere aiutato in tutte le fasi della procedura, in special modo riguardo la compilazione e presentazione della domanda di risarcimento, e devi essere informato riguardo ai criteri di attribuzione della responsabilità fissati dalla legge. Questa "consulenza" dovrebbe sostituire, in teoria, quella legale. La legge, infatti, precisa che tramite il risarcimento diretto non sono rimborsabili le spese legali (o di consulenza) eventualmente sostenute, con esclusione di quelle medico-legali;
  • introduzione dell'obbligo, per le compagnie, di inviare comunicazioni in merito alla scadenza annuale del contratto. Almeno trenta giorni prima della scadenza annuale la tua assicurazione ti deve inviare un avviso scritto riguardo la data di scadenza della polizza, il premio da pagare in caso di rinnovo e le condizioni contrattuali di disdetta. Unitamente dev'essere inviato l'attestato di rischio in originale, il documento che permette il passaggio ad altra assicurazione. Questa disposizione facilita il passaggio da una compagnia all'altra e permette all'assicurato di scegliere con più consapevolezza come comportarsi alla scadenza di ogni annualità;
  • classe di merito valida cinque anni:
    se il contratto RCA non viene rinnovato alla scadenza annuale e non viene sostituito o viene sospeso per mancato utilizzo del veicolo, o comunque in tutti i casi in cui l’auto non viene più utilizzato (per vendita, rottamazione, etc.), l'ultimo attestato di rischio conseguito, e quindi la classe di merito raggiunta, conserva validità per cinque anni;
  • mantenimento della classe di merito sul secondo veicolo:
    in caso di stipula di un nuovo contratto relativo ad un ulteriore veicolo dello stesso tipo di quello già assicurato le compagnie non possono assegnare una classe di merito più sfavorevole (facendoci ad esempio ripartire dalla classe 14esima) rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito per il veicolo già assicurato. Questo diritto sussiste solo se i due veicoli sono dello stesso tipo (auto, moto,..) e sono di proprietà della persona fisica titolare della polizza assicurativa già esistente o di un componente, stabilmente convivente, del suo nucleo familiare. Il documento richiesto quale prova della convivenza è lo stato di famiglia che può essere richiesto presso gli uffici dell’anagrafe. Fino ad oggi questa era una facoltà che ogni compagnia concedeva solo per propria scelta, ma dal 3 Aprile 2007 diventa legge e tutti i contratti, nuovi e vecchi, devono prevederla;
  • variazione della classe di merito in seguito a incidente:
    al verificarsi di un incidente le assicurazioni non possono applicare variazioni di classe di merito senza aver prima accertato l'effettiva responsabilità dell’assicurato, quando esso sia stato individuato come responsabile principale secondo la liquidazione effettuata alla controparte. Se non è possibile accertare la responsabilità principale, o nei casi di liquidazione parziale (e quindi a titolo provvisorio) la stessa viene divisa "pro-quota" tra i conducenti coinvolti, ai fini della eventuale variazione di classe a seguito di più sinistri. In ogni caso le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito vanno comunicate tempestivamente.